Pentagoni da sogno: un bronzo che vale oro

Medaglia di bronzo e sorriso d’oro per Marco Pentagoni, terzo agli Europei Paralimpici di atletica leggera di Berlino. Seconda medaglia della rassegna continentale, si è fatto valere nel salto in lungo, a 19 anni. Primo riconoscimento internazionale per questo atleta in crescita dalla vivacità e tenacia contagiosa, talmente che viene da dire che l’azzurro gli stia proprio bene addosso. Superato solo dal danese Wagner con 6.72 e dal tedesco Popow 6.24, ha messo a referto 5.89 e qualche nullo giusto per creare suspance. «Cosa si può dire, mi sento divinamente e aver portato la medaglia alla mia nazionale è motivo di grande orgoglio, il più grande che un’atleta possa avere sinceramente – racconta Marco con voce intrisa di emozione – la medaglia non me l’aspettavo, perché i miei avversari erano molto forti. Ho riscontrato delle difficoltà soprattutto perché i primi quattro salti erano nulli, e quindi moralmente ero un po giù, a terra…poi il quinto salto da 5.89 che mi ha fatto vincere la gara, il bronzo, è stata una grandissima soddisfazione. Le difficoltà erano più mentali che fisiche, perchè fisicamente ero in forma». Si continua a volare e a sognare, siamo solo all’inizio: «Sicuramente quest’anno ci sarà da migliorare la velocità perché abbiamo notato che tecnicamente i salti mi escono molto bene quindi vogliamo migliorare la chiusura in sabbia e la velocità. Come obbiettivo ho i mondiali del 2019, tutti gli atleti vorranno parteciparci quindi sarà davvero dura qualificarsi» conclude Pentagoni.

di Deborah Villarboito

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