Souvenir: Milano ottiene i maggiori ricavi

Souvenir: Milano ottiene i maggiori ricavi

30 Agosto 2018 0 Di il cosmo

Quanto vale, in soldoni, il business delle imprese di souvenir in Italia? Vale 700 milioni, di cui ben 200 in Lombardia. Se Roma è il capoluogo con più negozi, Milano è quello che guadagna di più. Cercano di tutto i turisti: l’angioletto da appendere in camera del figlioletto, i prodotti dei monasteri, le eccellenze enogastronomiche. Oggetti o idee regalo.

È la Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi a fare i conti in tasca al settore. Si tratta delle imprese attive al primo trimestre del 2018. E Milano si prende lo scettro con ricavi per 162 milioni (23 per cento nazionale). Poi c’è Roma (123, 18 per cento), quindi Venezia (65, 9%), Firenze (46, 7%), Napoli (30, più del 4%), Torino (24, quasi il 4%).

Valeria Gerli, che fa parte della giunta della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, commenta: “Sul nostro territorio, che è sempre più turistico, gli articoli da regalo e i souvenir sono ancora più importanti. Cresce il mercato del ‘ricordino’, come altri settori. Anche nel caso dei souvenir, da noi regnano il buon gusto e la qualità. Abbiamo vetrine uniche al mondo, con una capacità di accoglienza caratteristica della nostra ospitalità”.

Tra i segmenti del settore, pesa soprattutto il commercio di oggetti da regalo (598 imprese presenti, il 33% di tutti i souvenir), poi di quelli da ricordo (474 imprese, 27 per cento), degli oggetti d’arte (377, 21 per cento), degli oggetti artigianali (7 per cento), d’argenteria e bomboniere (6,5 per cento).

di Alessandro Pignatelli