Toelettatura: prepararsi all’autunno

Verso la fine dell’estate, è bene iniziare a prepararsi per le stagioni più fredde: così come si pensa al personale cambio degli armadi, si pensa anche a preparare il cane nel suo più importante “vestito”, il suo pelo. Il suo manto, infatti, non è solo la “copertura” del suo corpo ma un elemento che interviene anche nella comunicazione sociale e sessuale dell’animale; inoltre, forma una difesa contro gli agenti atmosferici, fisici e chimici esterni e interviene nella termoregolazione poiché il cuscinetto d’aria che si forma tra i peli isola dal freddo in quanto evita la dispersione del calore corporeo.
Come va sempre ricordato, ogni cane ha bisogno di cure specifiche in base alla razza a cui appartiene e, di conseguenza, alla tipologia di pelo: una regola che vale per tutti i cani (in salute), comunque, è che il pelo appaia morbido e luminoso, che non sia unto e che non emani cattivo odore.
Per essere sicuri di non sbagliare, almeno alla base, è possibile seguire la traccia segnata da cinque regole: la prima riguarda la quotidianità, poiché un controllo regolare della cute e del pelo è fondamentale per individuare elementi utili a capire lo stato di salute del cane. Non bisogna, quindi, aspettare di portare il cane in toelettatura per controllare il suo pelo: è importante farlo tutti i giorni, o per lo meno regolarmente, in modo da accorgersi velocemente di eventuali alterazioni.
La seconda regola riguarda un dettaglio a cui fare attenzione per la cura del pelo canino ed è la natura di quest’ultimo: esiste infatti una classificazione che differenzia le razze canine in razze a pelo lungo o semilungo, corto o raso; e ancora, ondulato, riccio, cordato, liscio, fioccoso. In base a questa classificazione si trova il metodo giusto per curare il pelo del cane, poiché non esiste un’unica metodologia per tutte le razze.
Gli “strumenti di lavoro” ci raccontano la terza regola: a ogni cane, come sopra detto, il suo metodo. Gli attrezzi più indicati sono la spazzola e il cardatore, da utilizzare ogni venti giorni circa; nei periodi di muta stagionale potrebbe essere però necessaria una spazzolatura giornaliera e trattamenti specifici (sotto consiglio del toelettatore).
Nelle razze a pelo lungo, alle quali si dedica la quarta regola, il rischio maggiore è rappresentato dall’eventuale presenza di nodi nel pelo. Non solo, nel pelo lungo si possono annidare anche materiali provenienti dall’ambiente. Questi due dettagli fanno sì che per i cani con il pelo lungo sia necessaria una spazzolatura quotidiana, una rapida pulizia dopo le passeggiate e l’asciugatura nel caso si bagnassero.
Infine, parliamo di “stripping” ed eventuali rasature: queste hanno una periodicità trimestrale, associate a un lavoro di “trimming” per il mantenimento della linea con un massimo di sessanta giorni.

di Sabrina Falanga

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