Roma amore sempre giovane, Milano non si fa la tinta

Salendo su al Nord per una rimpatriata, ne ho potuto ‘riassaporare’ pregi e difetti. Per esempio, gli orari, a cui chi arriva dal Centro o dal Sud non è proprio abituato. Si comincia presto e si finisce presto. Tanto è vero che una pizza si può concludere prima delle 22.30, quasi la stessa ora in cui si esce per andare a mangiarla da Roma in giù. Non solo: ma uscendo dalla pizzeria, in una piccola città di provincia e in un giorno della settimana, ti senti come la particella di sodio in quella famosa pubblicità dell’acqua. Solo. Solissimo. Pure se l’orologio è ancora ben lontano dallo scoccare della mezzanotte.

Qui al Centro, c’è sempre qualcuno che ti fa compagnia. Che sia il ritardatario che torna dal lavoro, che sia chi va incontro alla compagnia di amici. Che sia chi al bar ha fatto rifornimento di alcol e ora canta spensierato. Magari tu, a volte, vorresti essere quella particella di sodio, ma no, non è possibile. Meglio o peggio così? A voi la sentenza (ardua).

La mattina accade l’inverso, naturalmente. A Milano, fin dalle sei, corrono. Al Centro, solo qualche temerario cerca disperatamente di spegnere la sveglia. Non parliamo poi di luoghi come la stazione o la metropolitana. La Centrale di Milano è zeppa di gente, che fai fatica a fare il percorso che hai deciso per arrivare dai binari alle biglietterie. A Termini, invece, la gente cammina più lentamente. Non hai la sensazione di soffocamento. O che ti portino dove vogliono loro perché in mezzo non riesci a passare.

Poi mi hanno fatto notare: “A Roma però c’è più luce”. E mi sono fermato come un ebete a considerare questa affermazione. E’ vero. Non so da cosa dipende. Se dalla nebbiolina di smog (ma non c’è anche a Roma?) che aleggia su tutta la pianura padana, quindi su buona parte del Nord. Dal cielo che azzurro azzurro non è quasi mai. Boh. Fatto sta che Roma pare sempre illuminata, Milano ingrigita. Come se Roma fosse una donna che non invecchia mai mentre Milano una signora che non ha mai tempo di farsi la tinta. Voi direte: però Milano è più vera, non nasconde i suoi anni. O, se lo fa, è perché costruisce sempre nuovi grattacieli che offuscano, effettivamente, il reale colore della metropoli. Il cielo. Roma, tra buche e spazzatura, riesce comunque a farti innamorare. Di un amore maturo, ma che ti fa sentire eternamente giovane.

di Alessandro Pignatelli

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