Settembre is the new Gennaio: si torna in palestra!

Prima era gennaio. Poi la primavera, in vista dell’estate. Ora è settembre.
Parliamo del periodo preferito per la ‘remise en forme’: sembra, infatti, che sia proprio settembre il mese che le persone scelgono per riprendere l’attività sportiva, al punto da essere denominato ‘ il nuovo gennaio’.
Dalla camminata – con la speranza di passare alla corsa – alla palestra: “L’importante è che lo sport scelto piaccia. Non importa, infatti, cosa si fa ma come lo si fa: è necessario l’entusiasmo quanto la costanza e la pazienza” dice Paolo Baldan, personal e trainer coach.

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L’iscrizione in palestra rimane la scelta più comune. È bassa, però, la percentuale di chi inizia un percorso per farlo durare nel tempo: si stima, infatti, che solo il 40 per cento degli iscritti conclude i dodici mesi di attività. Il rimanente raggiunge la primavera, altri non terminano nemmeno i mesi invernali: “È una delle mancanze più grandi: l’assenza di costanza e di pazienza. Ci sono tante persone che pretendono risultati immediati e non vendendoli si arrendono. I risultati arrivano, è certo, se si continuano gli allenamenti con regolarità. Non solo – aggiunge Paolo -: è necessario che, oltre allo sport, ci si dedichi anche a un’altra parte di noi stessi. Quella mentale”.
Mens sana in corpore sano. La locuzione latina parla chiaro: non esiste corpo sano senza una mente serena. “È così. Sono davvero poche le persone che riescono a dare realmente vita a questo concetto: magari si allenano ma poi non sono attente all’alimentazione. Per assurdo ci sono più persone attente a quale sostanza inseriscono nel serbatoio della loro auto ma non nel loro corpo. Oppure, come dicevamo prima, si approcciano allo sport con una motivazione sbagliata, magari per perdere peso in un mese e sottopongono il loro corpo a uno stress mentale e fisico che non solo non ti dà risultati ma ti fa anche stare male. In più, generalmente, sembra essere sempre colpa di qualcun altro o qualcos’altro… La mia attività di coach prevede anche questo – spiega il personal trainer –, ovvero un accompagnamento a un percorso che sia di benessere totale della persona. È importante che una persona sia aiutata a cercare la vera motivazione che sta alla base di una scelta sportiva: nel caso di motivazioni sbagliate, la si può aiutare a scardinare quei concetti standard e comuni che sicuramente non la porteranno ad avere risultati duraturi e reali”.
Non solo palestra, però: una nuova tendenza sembrano essere le discipline orientali.
“Dallo yoga al pilates, ci sono varie forme di allenamenti ‘esotici’. Credo siano scelti più per moda che per la loro efficacia: non perché non siano davvero efficaci, anzi, incluse insieme ad altri tipi di allenamento penso siano la giusta implementazione per rendere il tutto un pacchetto completo; intendo dire che la maggior parte delle persone si approccia a queste discipline senza sapere effettivamente cosa siano. La motivazione è alla base di tutto – conclude Baldan –: cerchiamo dentro di noi il reale motivo per cui vogliamo iniziare un nuovo percorso sportivo, qualunque esso sia, chiediamoci come approcciarlo al meglio, quindi studiando anche il resto del nostro stile di vita, e rispettiamo i tempi del nostro corpo. Se non ci si riesce da soli, c’è sempre un personal trainer che può aiutare”.

di Sabrina Falanga

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