Torna la Nazionale di Mancini, esordio in Nations League

Pausa per il campionato, torna la Nazionale azzurra targata Roberto Mancini. Già le convocazioni del commissario tecnico, per le partite di Nations League in programma il 7 e 10 settembre contro Polonia e Portogallo, hanno destato interesse misto a stupore, per le tante novità, soprattutto per quanto concerne i giovani aggregati. Mancini, infatti, ha chiamato per la prima volta il portiere del Cagliari Alessio Cragno, i difensori di Spal e Fiorentina Manuel Lazzari e Cristiano Biraghi, il centrocampista della Roma Nicolò Zaniolo e l’attaccante del Monaco Pietro Pellegri. Nicolò Barella è stato promosso dall’Under-21. Mancini, nella prima conferenza stampa di lunedì scorso ha tenuto subito a precisare gli argomenti, visto che qualche critica velata si era appuntata soprattutto sul primo raduno di un giovane come Zaniolo della Roma, classe ‘99, che ancora non ha esordito nella massima serie. Chiarissime le idee del “Mancio”: “Ho chiamato Zaniolo, anche se non ha giocato mai in A, perché è un Under 19, è stato finalista agli Europei e ha qualità: a 19 anni si deve giocare nella massima serie, serve più coraggio, anche in futuro faremo convocazioni allargate per conoscere anche altri giovani”. Tutto ciò, ha aggiunto l’allenatore della nuova Italia, non esclude però che un domani possano essere richiamati anche i veterani come Daniele De Rossi. “Ci ho parlato, è uno dei nostri giocatori più esperti che non ha bisogno di essere valutato da vicino. Se servirà chiamarlo per una partita decisiva lo chiameremo, lui è a disposizione. Se vale anche per Buffon? Vale per tutti i giocatori che giocano”. La Nazionale esordirà domani, venerdì 7 settembre, nella nuova competizione creata dalla Uefa, la Nations League, un nuovo torneo organizzato fra squadre nazionali europee, che sostituirà gran parte delle amichevoli internazionali. L’Italia è stata inclusa nel Gruppo 3 della Lega A, quella destinata alle dodici migliori nazionali del ranking europeo, insieme a Portogallo e Polonia. Un vero e proprio campionato, suddiviso in 4 leghe, che, oltre a mettere in palio un trofeo, regalerà la possibilità, a chi non ha guadagnato il pass agli Europei attraverso le normali qualificazioni, di accedere alla rassegna continentale. La rivoluzione della Uefa, già partita nella sua idea originaria nel 2014, si concretizzerà in questa stagione agonistica dal prossimo weekend. Un vero e proprio campionato con meccanismo di promozioni e retrocessioni, in base al ranking Uefa, e una fase finale che assegnerà il trofeo. Quindi basta con le stucchevoli amichevoli, nelle quali la Nazionale non ha mai brillato per concentrazione e impegno, racimolando, a volte, vere e proprie batoste, insomma, sin dalla prima partita contro la Polonia, a Bologna, gli azzurri sono chiamati a sciorinare prove convincenti in Nations League, visto che il torneo non sarà soltanto parallelo alle qualificazioni agli Europei ma metterà in palio quattro posti per l’accesso alla manifestazione continentale. E il diktat per Mancini e per il calcio italiano è quello di non fallire l’appuntamento, ed esserci, dopo la vergogna delle qualificazioni mondiali che ben conosciamo. Buon lavoro a Mancini e a tutta la Nazionale, ora bisogna mostrare che il nuovo corso è stato imboccato, nella maniera più positiva e costruttiva. L’onta di novembre contro la Svezia, deve rimanere come monito, il futuro deve ripartire da subito.

di Franco Leonetti

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