Assessore allo Sport di Terni: “Olimpiadi mancate a Roma, dispiace per Piediluco”

Un’estate calda, ma “piena di docce gelate”. Così Elena Proietti, assessore allo Sport di Terni, descrive la stagione climatica che sta terminando. Dal punto di vista calcistico, dopo un lungo tira e molla, è arrivata la sentenza che pareva essere definitiva: no ai ripescaggi in serie B (rimasta a 19 squadre) e Ternana dunque che dovrebbe ricominciare dalla serie C. Il Tar del Lazio, però, ha rifermato tutto. Fino al 9 ottobre non si saprà se si ricomincerà dalla B o dalla C. “Ci sono stati momenti in cui sembrava fatta per il ritorno in cadetteria. Una sera, mentre ero a cena con il Sindaco, addirittura pareva che patron Stefano Bandecchi dovesse planare con l’elicottero sopra allo stadio Liberati per festeggiare la B”. Non è stato così, come per la Pro Vercelli, che ora però è tornata a sperare come i rossoverdi.

“Noi siamo rimasti molto delusi e crediamo di aver subito un’ingiustizia. Viene penalizzata una città dalla Figc che, commissariata, ha comunque deciso di cambiare in corsa il format della serie B. Ora, se il Tar non dovesse modificare le cose, dimostreremo sul campo la nostra forza, frutto di un ottimo calciomercato, e torneremo su. Così nessuno potrà più dire nulla”. L’Amministrazione comunale è stata vicina per tutta l’estate alla Società calcistica: “Abbiamo sostenuto un sodalizio virtuoso, mai coinvolto in illeciti e mai con debiti sulle spalle. Siamo stati in contatto giornaliero con gli avvocati, cercando di fare ciò che rientrava nella nostra giurisdizione. Del resto, la Ternana è Terni, un patrimonio da proteggere”.

Elena Proietti se ne intende di sport. A lungo giocatrice di pallacanestro, fino alla serie B, ha arbitrato in Eccellenza per 15 anni. Tuttora è tesserata come osservatrice arbitrale. Scorre sangue da atleta in lei, insomma. Da quando si è insediata, Ternana a parte, sono arrivati grandi risultati dallo sport della città: “Dicono che porto fortuna. Effettivamente, abbiamo avuto Samuele Sacripanti, laureatosi campione del mondo a squadre di tiro a volo e campione europeo; Matteo Mulas, nel canottaggio, ha conquistato il titolo europeo e la medaglia d’argento agli Iridati; poi c’è Alessio Foconi, diventato campione del mondo nella scherma a squadre e a livello individuale; nel nuoto paralimpico, infine, Riccardo Menciotti ha vinto un oro e un bronzo”.

Senza dimenticare le altre discipline: “Dal campionato di Subbuteo al pattinaggio, fino al calcio a 5 dove la Ternana è campione d’Italia e disputerà la Champions League. Io son ben felice di aprire la sede del Comune per premiare i ragazzi, lo sport fa crescere Terni. Tra l’altro, non mi piace neanche definirli sport minori perché tutti hanno la stessa dignità. Terni ha una tradizione sportiva, purtroppo non messa troppo in risalto dalle cronache nazionali”. Un nome viene in mente all’assessore prima di terminare la rassegna: “Petrucci, nel Motomondiale! Non vedo l’ora di festeggiare una sua vittoria. Ci sono buone possibilità visto che al prossimo Campionato sarà pilota ufficiale della Ducati”.

Il discorso scivola su ciò che invece poteva essere, ma non è stato. Le Olimpiadi a Roma avrebbero potuto significare avere Terni come sede delle gare di canottaggio. O meglio, Piediluco, sul lago omonimo: “Dispiace, certo, ma ci saranno altre occasioni. Piediluco è un centro olimpico di prim’ordine. Con il Sindaco abbiamo fatto dei sopralluoghi perché, per me, questa è una priorità, non solo per lo sport, ma anche per il turismo. Lo considero fondamentale. Dobbiamo riqualificarlo, nonostante ci siano diversi vincoli sul lago”. Meno rosea è la situazione degli impianti in città: “Lasciando da parte il Liberati, purtroppo non è stata fatta neanche la manutenzione ordinaria in molte palestre. Quelle scolastiche ospitano le società sportive perché da noi il Palazzetto dello sport è come se non ci fosse. Il mio sogno sarebbe realizzarne uno, capace di ospitare appuntamenti di grande livello. Intanto, sto visitando tutte le palestre per vedere cosa c’è da fare. Non dimentichiamo che questi sono luoghi a cui accedono anche i bambini, devono dunque essere sicurissimi”.

Elena Proietti chiude con un messaggio che, da Terni, si propaghi per tutta Italia: “La città può e deve ripartire dalle ceneri, utilizzando anche lo sport per questo obiettivo. Lo sport comprende tanti altri campi: salute, sociale, turismo. Lo sport deve essere di tutti e per tutti”.

di Alessandro Pignatelli

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