Se il giudice condanna a non usare Facebook e a leggere i libri

20 Settembre 2018 0 Di il cosmo

La cronaca della settimana si apre con una notizia piuttosto curiosa. Giovedì 13 settembre, infatti, è stato reso noto che quattro persone sono state “condannate” ad “astenersi” da Facebook e a leggere libri. La decisione è stata presa dall’ufficio esecuzioni penali esterne di Venezia. I protagonisti sono quattro persone, italiane, tra i 34 e i 56 anni, che sul noto social network si erano lasciati andare a commenti violenti e razzisti. I quattro, oltre a stare per sei mesi lontani da Facebook, dovranno anche leggere libri o guardare film sul tema dell’immigrazione, per poi mettere per iscritto alcune riflessioni. Dovranno dedicarsi a lavori di pubblica utilità per quattro ore alla settimana e pagare 200 euro di risarcimento. Fra sei mesi i giudici valuteranno la situazione.

Venerdì 14 reca una notizia tragica: a Rocca di Papa, nel Lazio, due persone sono morte e altre tre sono in gravi condizioni dopo avere mangiato dei funghi velenosi. I funghi, raccolti in un bosco, erano della pericolosa varietà amanita falloide. Una coppia, di 78 e 72 anni, è deceduta per l’insufficienza multi organo causata dal fungo. Sono sei, in tutto, le persone intossicate: oltre alla coppia di coniugi, una 47enne, una ragazza di 16 anni, una 74enne e una 36enne.

Sabato 15, alla sera, un ragazzo di 15 anni ha perso la vita cadendo in un condotto di areazione. Il giovane era salito sul tetto del centro commerciale Sarca, a Sesto San Giovanni, vicino a Milano, con alcuni amici. Sembra che la loro intenzione fosse quella di farsi una foto “estrema”. Probabilmente, nel buio, il 15enne non ha visto quel grosso buco, largo più di un metro e profondo circa 40 metri. La sua caduta si è arrestata dopo circa 25 metri, ma i tentativi dei Vigili del Fuoco di recuperarlo, purtroppo, si sono rivelati inutili: il ragazzo è precipitato ulteriormente. Soccorso al secondo piano interrato, è stato portato in ospedale, dove è deceduto poco dopo.

Domenica 16 si torna a parlare del ponte Morandi di Genova. Secondo un nuovo report depositato da alcuni consulenti della Procura, infatti, la struttura conterrebbe meno cavi rispetto a quelli previsti dal progetto. Le presunte irregolarità riguarderebbero i tiranti diagonali di acciaio rivestiti in cemento. Sembra che proprio un cedimento di tali tiranti abbia causato la tragedia del mese scorso.

Lunedì 17 arriva una notizia sconcertante dalla provincia di Ascoli Piceno: una ragazzina di 14 anni ha accoltellato la madre. Sono ignote le cause del gesto: una delle ipotesi potrebbe riguardare una separazione difficile. La donna è stata ferita mentre dormiva: fortunatamente, le lesioni riportate non sono gravi.

Un’altra drammatica notizia riempie le pagine di martedì 18: una detenuta ha lanciato i suoi due figli dalle scale, uccidendo il più piccolo, mentre il maggiore è in gravi condizioni. È accaduto a Rebibbia. La donna, di nazionalità tedesca, si trovava da meno di un mese nella sezione del carcere adibita a nido, dove sono ospitati i bambini fino a tre anni. A suo carico accuse legate alla droga. I due bimbi sono caduti per due rampe di scale. Il minore, di soli quattro mesi, è deceduto. Il maggiore, di due anni, ha subito gravi traumi.

di Fabiana Bianchi