Donna in cucina, uomo in cabina

Grembiule legato in vita, scopino e guanti in lattice ad altezza avambraccio: è questa l’immagine della donna manager 2018 per il 48% degli italiani. A rivelarlo è un’indagine Nielsen sul ruolo della coppia apparsa nei giorni scorsi niente meno che sul Corriere della Sera. Secondo lo studio, sarebbe compito dei signori uomini portare la pagnotta a tavola, mentre le donne sarebbero destinate al fornello. Alla faccia dell’emancipazione, alla faccia delle quote rosa, verrebbe da dire. Il maschio alfa si sente minacciato dalla “fame” imprenditoriale femminile e risponde piccato al grido di “donna schiava, stira e lava”. Eppure, ragazze, dovremmo essere qui a brindare: sempre secondo l’indagine l’Italia ha finalmente raggiunto il record del 49% di occupazione da parte del gentil sesso. Un sogno, un’utopia, un risultato sensazionale. L’ironia è d’obbligo visto che il Bel Paese continua ad essere il fanalino di coda europeo in questo senso. Amici uomini, mariti cari, temo vi dobbiate rassegnare; gli anni Venti sono terminati da un pezzo e alle vostre mogliettina il ruolo di casalinghe sta stretto assai. D’altro canto anche le imprenditrici devono smetterla di nascondersi dietro al “sesso”. Oggi ogni azione di una donna manager e non, viene vista come sensazionale quando dovrebbe essere la normalità; non dovrebbe far notizia leggere di una ragazza “pilota” o di un arbitro dai lunghi capelli sinuosi e, invece, siamo ancora qui a sottolineare la straordinarietà della cosa, signore in prima linea. Se si vuole davvero ottenere la parità tra uomo e donna occorre abbattere le barriere dell’eccezione che conferma la regola, perché non c’è nulla di anormale nel vedere un marito che si occupa dei bimbi e della propria dimora quanto assistere ad uno speech in conferenza mondiale da parte di un’imprenditrice madre di famiglia.

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