I Maximals: un sogno che si avvera e continua

Avere poco più di vent’anni e un sogno. Non mollare questo sogno mai e perfezionarsi fino ad attirare l’attenzione di chi è grande davvero. Dalla Liguria fanno sentire la loro musica i “Maximals” dopo essere usciti sulla Protocol Recordings, che vede tra i suoi artisti anche Nicky Romero, uno dei dj più conosciuti al mondo. La fanno sentire anche dal vivo in Europa: Reload Music Festival, Holi Fusion Festival di Torino, Altromondo Studios di Rimini e Amsterdam Dance Event. Davide Alpino di Savona e Riccardo Patruno di Varazze, formano questo dinamico duo che non accenna a fermarsi, ma continua a crescere.

1) Chi sono e che cosa fanno i Maximals?
Siamo un duo di dj e produttori di Savona, per la maggior parte del tempo chiusi in studio a cercare nuovi suoni e a sperimentare, ma non è raro che ogni tanto usciamo anche dalla “caverna” per andare a suonare in qualche festival o qualche club!

2) Da dove arriva il nome Maximals?
Bella domanda. Ce lo chiedono spesso, ma non riusciamo più a ricordarcelo. Credo abbia a che fare con un qualche logo ipotetico che ci eravamo studiati ai tempi, probabilmente era anche bruttino ma il nome è continuato a piacerci.

3) Qual è il vostro sound?
Abbiamo un background musicale abbastanza solido, tra hip-hop, rock, funky e tutto quello che riguarda gli anni 80, quindi soprattutto all’inizio il nostro sound veniva da lì, influenzato soprattutto dalla disco music e riadattato per la moderna musica da club. Ora ci siamo un po’ “evoluti” e stiamo cercando sempre di fare qualcosa di nuovo e mai sentito, ma nei nostri set spesso e volentieri suoniamo anche i Bee Gees o gli Earth, Wind And Fire, il che rende tutto un po’ più unico e diverso da quello che si sente di solito nelle discoteche

4) Il boom: Nicky Romero, i Festival internazionali, l’etichetta famosa. Vi sareste mai aspettati tutto questo?
Sinceramente ci speravamo! Siamo due ragazzi con i piedi per terra, ma mentirei se ti dicessi che abbiamo iniziato tutto solo per coltivare un hobby; le nostre intenzioni erano abbastanza chiare sin dall’inizio, abbiamo fatto disperare i nostri genitori con scelte poco convenzionali, ma alla fine tutto il lavoro sta venendo ripagato dalle soddisfazioni. Ora anche loro sono contenti e sono i primi che ci spingono a fare bene.

5) Come siete arrivati a tutto ciò?
In primis abbiamo conosciuto Stefano, che è diventato poi il nostro manager, che aveva già una buona esperienza nel settore e ci ha aiutati a prendere contatto con le realtà più grosse. Abbiamo continuato a fare musica e l’abbiamo mandata un po’ a tutti, ma solo Nicky Romero ha creduto immediatamente nel nostro sound e ci ha permesso di pubblicare il primo disco tramite la sua etichetta. Da quel momento abbiamo mantenuto i contatti e ora ne siamo parte integrante, cosa che a pensarci solo due anni fa sarebbe stata una follia

6) Come vedete il panorama musicale italiano per quanto riguarda il vostro genere?
A livello musicale ci sono tantissimi ragazzi che fanno musica elettronica di altissimo livello e che meritano tante soddisfazioni. Purtroppo il Italia non è un buon momento nel mainstream, le preferenze sono girate verso la trap e l’indie, quindi non ci sono grosse realtà pronte a credere nella musica house come è avvenuto nel boom del 2013-2014, ma tutto è ciclico, quindi penso che appena ci saranno fresche novità nel nostro settore le discoteche torneranno a farla da padrona e non a diventare come adesso dei luoghi dove semplicemente si ballano le hit radiofoniche del momento.

7) Progetti futuri?
Ora abbiamo aperto il nostro studio a Savona che è già diventato un buon punto di riferimento per un sacco di persone che vogliono fare il nostro percorso, quindi siamo molto concentrati a farlo funzionare. Nel frattempo continuiamo a fare musica, abbiamo un sacco di dischi pronti e di collaborazioni importanti e qualche data anche all’estero, l’importante è continuare a lavorare sodo facendo quello che ci piace ed ottenere più soddisfazioni possibili!

di Deborah Villarboito

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