Il decreto Salvini e il Milleproroghe al centro dell’agenda politica

La settimana politica di Cosmo si apre giovedì 20 con la conversione del decreto “Milleproroghe”, che con il sì del Senato è diventato legge. Il provvedimento ha ottenuto 151 voti favorevoli, 93 contrari e due astensioni. Numerosi i temi toccati dal decreto, articolato in 14 punti: tra questi l’obbligo vaccinale, le periferie cittadine, le norme sulle intercettazioni, la scuola, le infrastrutture, l’ambito fiscale, quello sanitario e le emergenze.

Venerdì 21, invece, il consiglio di amministrazione della Rai ha dato il benestare alla nomina di Marcello Foa come presidente. Foa ha ricevuto quattro voti a suo favore, a fronte di un voto contrario e di un’astensione.

Sabato 22 esplode il caso di Rocco Casalino, portavoce del premier Giuseppe Conte. È stato infatti diffuso un messaggio audio, a lui attribuito, in cui si minaccia una “megavendetta” nei confronti di funzionari del Mef nel caso non si trovassero fondi per il reddito di cittadinanza. Il premier ha ribadito la sua piena fiducia e ha giudicato la diffusione dell’audio come una grave violazione del diritto alla riservatezza delle comunicazioni.

Domenica 23 settembre si fa strada la notizia della candidatura di Silvio Berlusconi alle elezioni europee. L’annuncio è arrivato a margine della convention di Fiuggi. «Sarò anche io in campo alle prossime elezioni per salvare il paese che amo» ha fatto sapere. Nella stessa occasione, ha riservato dure critiche al governo per il suo operato.

Lunedì 24 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto Salvini, che tratta i temi di sicurezza e immigrazione. Fra le novità più importanti, lo stop alla domanda di richiesta d’asilo in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado. Altre modifiche riguardano l’acquisizione della cittadinanza, la permanenza nei centri di prima accoglienza e le leggi anti-terrorismo.
Martedì 25 Giovanni Toti, governatore della Liguria e commissario per l’emergenza, ha espresso dei timori sul destino del cosiddetto “Decreto Genova”: «Stupiscono e preoccupano le voci di un ulteriore stop al Decreto Genova, fermo, a quanto pare, alla Ragioneria dello Stato, ancor prima di arrivare al vaglio della Presidenza della Repubblica dove, secondo gli annunci, sarebbe dovuto arrivare già da alcuni giorni – ha dichiarato – Mi chiedo se non sia più opportuno il ritiro del Decreto per ricominciare da capo su basi più solide, condivise e realistiche».

 

di Fabiana Bianchi

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