Chiara Bordi, la Miss con la protesi vuole diventare medico: “Per aiutare gli altri”

Da quando si è classificata terza a Miss Italia, Chiara Bordi, 18enne di Tarquinia, non ha più avuto un attimo libero. Lo dice sua mamma Manuela: “Il telefono continua a squillare”, lo conferma lei: “La mia vita è cambiata perché ho tanti impegni, tante interviste, corro da una parte all’altra”. Chiara è balzata agli onori della cronaca perché ha partecipato ed è arrivata in finale al concorso di bellezza per antonomasia nonostante abbia una protesi a una gamba. Ricevendo pure qualche insulto ‘social’.

La partecipazione a Miss Italia, però, non prevedeva di fare così tanta strada: “Forse ho deciso un po’ superficialmente di iscrivermi. O meglio, volevo lanciare un messaggio, ma non avevo aspettative”. Il messaggio è passato eccome: “Ho ricevuto tanti complimenti perché sono molte le persone che dicono che adesso è mutato il modo di vedere le cose. Purtroppo, troppo viene dato per scontato sulla disabilità e non solo”. Arrivare così vicini alla vittoria e poi …finire solo sul podio: c’è qualche rimpianto? “A dire il vero, ero spaventata, a quel punto, di poter vincere. Avrei avuto troppi impegni e io invece voglio finire di studiare. È andata benissimo così”.

È potuta tornare tra i banchi di scuola – fa il quinto anno del Liceo classico – e anche la paura che i compagni la potessero guardare con occhi diversi è presto sparita. “Io punto a continuare, facendo l’Università. Mi piacerebbe iscrivermi a una facoltà tipo Medicina per poter aiutare gli altri. Il mondo dello spettacolo? Può rimanere, ma solo come accompagnamento”. Quando parli con Chiara, a tratti non pare di avere davanti una ragazza di soli 18 anni. Torna sugli insulti social: “Sapevo che sarei stata criticata. Succede a tutte le concorrenti, del resto. A darmi più fastidio è stata l’ignoranza. Ma ho ricevuto anche una bella spinta a continuare con più grinta”.

Miss Italia e mai più: “Non parteciperò ad altri concorsi. L’esperienza è stata bellissima, ma anche stressante. Mi tengo questo bel ricordo”. Dicevamo all’inizio che la vita pubblica è cambiata dopo l’esperienza al concorso. E quella privata? “Ho meno tempo per gli amici, per ora. E anche per il fidanzato. Questa è l’unica cosa che è cambiata”. Fidanzato che è “un po’ geloso, ma mi ha sempre appoggiato e incoraggiato. Magari non l’ammette di provare un po’ di gelosia”. Ride, come si ride a 18 anni (adesso sì, la saggezza lascia spazio alla spensieratezza). Ma è un attimo. Chiara torna a essere la portavoce di tutti quelli che non sono nati fortunati, ma che la fortuna se la cercano con tanta volontà: “Io volevo mostrare a chi è nella mia situazione che non bisogna avere paura di mostrare la propria disabilità. Nel mio caso, di far vedere la protesi. Bisogna piacersi, avere un ottimo rapporto e non paura del proprio corpo. Io mi piaccio con le cicatrici e le protesi, mi piace la bellezza di un corpo che ha vissuto e che ha sofferto, ma che ora ritrova la sua ricompensa”.

L’altro obiettivo, sicuramente raggiunto da Chiara Bordi: “Far vedere che esiste la moda anche per i disabili. C’erano e ci sono troppi pregiudizi in merito”. Forse adesso di meno. Chiara diventerà probabilmente un ottimo medico. Nel cassetto ci saranno foto, servizi e interviste della sua esperienza a Miss Italia. Un’esperienza indimenticabile. E utile. In tanti hanno parlato di lei e della disabilità in passerella. Della sua bellezza, che non è soltanto esteriore, ma anche interiore. Perché chi ha sofferto, sviluppa una sensibilità particolare.

di Alessandro Pignatelli

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