Curare l’alimentazione con la nutrigenetica

È quasi scontato sottolineare che, per quanto riguarda la salute, ogni individuo ha singolari esigenze, particolari predisposizioni e uniche caratteristiche. È per questo importante sottolineare sempre che non esiste una dieta “universale”, che vada bene per tutti: ognuno ha bisogno del proprio piano alimentare.
In questo senso la nutrigenetica risulta essere la risposta perfetta proprio a queste necessità individuali: la nutrigenetica è una disciplina che sta cominciando ad affermarsi nel campo della nutrizione e che cerca proprio di spiegare come il modo in cui metabolizziamo e utilizziamo le sostanze che ingeriamo cambi a seconda dei nostri geni. L’intolleranza al lattosio o la celiachia sono solo i rappresentanti più conosciuti di questo ramo della ricerca in forte sviluppo, e la lista di geni associati in qualche modo alla nutrizione sta diventando sempre più lunga. Queste nuove conoscenze scientifiche non restano fini a se stesse, è importante sottolinearlo, ma trovano invece un riscontro nella realtà.
Oltre 30mila geni compongono il nostro Dna, una sorta di “istruzioni per l’uso” per il nostro organismo. Per ognuno di noi queste istruzioni sono uniche ed irripetibili essendo il profilo genetico esclusivo e caratteristico di ciascuno. La nutrigenetica guarda proprio al singolo individuo e alle sue peculiari caratteristiche genetiche relazionandole alla sua alimentazione, al metabolismo, alle predisposizioni individuali e all’ambiente in cui vive.
Sebbene l’assetto genetico individuale sia immodificabile, l’ambiente circostante, l’astensione o l’assunzione di alcune sostanze introdotti quotidianamente con la dieta, possono, una volta decifrato il codice, influenzare l’espressione genica intervenendo sulla predisposizione a determinate patologie, prevenendone il manifestarsi, curando o semplicemente mantenendoci in buona salute.

L’obiettivo finale della nutrigenetica quindi è creare un intervento dietetico mirato per ogni singolo individuo che possa ripristinare la salute o prevenire l’insorgenza di patologie partendo dal genotipo individuale.

I concetti di base di questa nuova branca di ricerca genetica possono essere riassunti nei seguenti 5 canoni di nutrigenetica: 1) in alcune circostanze e per alcuni individui, la dieta può essere un serio fattore di rischio per uno svariato numero di patologie; 2) generalmente i composti chimici della dieta posso influenzare, direttamente o indirettamente l’espressione o la struttura dei geni; 3) il grado con il quale la dieta influenza l’equilibrio tra salute e malattie può dipendere dal proprio assetto genetico; 4) alcuni geni (e le loro relative mutazioni) implicati nei processi metabolici e relativi alla nutrizione giocano un ruolo nell’insorgenza, l’incidenza, l’evoluzione e, o la severità delle patologie croniche; 5) l’intervento dietetico basato sulle conoscenze delle richieste nutrizionali, sullo stato nutrizionale e sul proprio genotipo (nutrizione personalizzata) può essere usata per prevenire, mitigare o curare le patologie croniche.

di Sabrina Falanga

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