Gli occhi d’Italia puntati sulla riforma finanziaria

La settimana politica di Cosmo si apre con un provvedimento campale: nella serata di giovedì 27, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2018. In questo modo, ha fissato il rapporto tra deficit e pil al 2,4% per i prossimi tre anni.

Quello del 28 settembre viene prontamente detto “Venerdì nero” per la Borsa italiana. La risposta alla nota di aggiornamento al Def non si fa attendere, con un calo del 3,51% del Ftse All Share: persi 22 miliardi di euro di capitalizzazione. Piovono critiche dall’opposizione: esprimono preoccupazioni per la manovra Maurizio Martina, segretario del Partito Democratico, Federico Fornaro, capogruppo di Liberi e Uguali per la Camera dei Deputati, Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia per la Camera dei Deputati, e Giorgia Meloni, che guida Fratelli d’Italia.

Sabato 29, in occasione dell’incontro con i partecipanti al “Viaggio in bicicletta intorno ai 70 anni della Costituzione Italiana”, è intervenuto sul tema della manovra anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «La Costituzione italiana all’articolo 97 dispone che occorre assicurare l’equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico – ha ricordato – Questo per tutelare i risparmi dei nostri concittadini, le risorse per le famiglie e per le imprese, per difendere le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci».

Domenica invece occhi puntati sulla manifestazione del Pd a Roma. Vi hanno partecipato, secondo le stime degli organizzatori, circa 70mila persone. «Da questa piazza io voglio dire a tanti elettori del centrosinistra che il 4 marzo non ci hanno votato: abbiamo capito – ha affermato tra le altre cose il segretario Martina – Adesso, però, ci date una mano perché l’Italia non può andare a sbattere per colpa di questi che governano in modo folle. Abbiamo capito la lezione, voltiamo pagina, guardiamo avanti. L’antidoto a tutto questo siete voi».

Lunedì primo ottobre vede il portavoce del premier, Rocco Casalino, ancora nella bufera. Sotto accusa questa volta un nuovo audio, che avrebbe registrato il 17 agosto, pochi giorni dopo il crollo del ponte Morandi, in cui fra le altre cose viene detto “Mi è saltato Ferragosto”. Casalino si è scusato: «Sento di dover chiedere scusa per l’effetto prodotto da un mio audio privato finito sui giornali. Nelle mie parole non c’è mai stata la volontà di offendere le vittime di Genova. Offende invece l’uso strumentale che alcuni giornali stanno facendo di questa tragedia».

Martedì 2 si torna a parlare di manovra: «Facciamo un po’ di deficit per una volta, non per salvare le banche, ma per non massacrare cittadini e imprenditori. Quelli che dicevano non si può fare, oggi dicono che non si deve fare. Ma noi il deficit lo restituiremo l’anno prossimo, perché con i tagli e la crescita abbasseremo il debito». Ad affermarlo il vicepremier Luigi Di Maio.

di Fabiana Bianchi

Rispondi