Passeggini e sedie a rotelle

sea black and white landscape beach
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Oggi su Il Cosmo abbiamo scelto di parlare di disabilità; lo abbiamo fatto perché il nostro Paese non sempre, purtroppo, si può dire “barriere free” e, quindi, a prova di sedia a rotelle. E se è vero che la giustizia deve essere uguale per tutti è quindi altrettanto necessario che l’Italia sia uno Stato accessibile, a 360°. L’esistenza in carrozzina non è semplice, però, anche per i “normali”; pensiamo alle mamme, quotidianamente alle prese con passeggino e culla a quattro ruote. Circolare per strada è un calvario: marciapiedi sconnessi, passatoie troppo strette, automobili che sfrecciano da ogni parte. La situazione al chiuso, inoltre, non migliora: molti locali sono dotati di scalini per accedervi, di ascensori manco a parlarne e persino le dotazioni interne non sono delle più pratiche (raramente si trova un fasciatoio come si deve in un bar o in un ristorante). D’inverno, avendolo vissuto in prima persona, posso assicurare che è abbastanza frustrante non poter permettersi il lusso di bere una cioccolata calda comodamente seduti. Ad ogni modo sarebbe sbagliato fare di ogni erba un fascio, ci sono sempre le eccezioni che confermano la regola; mettiamoci, però, ugualmente nei panni di una persona in carrozzina. Lo straordinario va sempre ricercato nell’ordinario e tutti possiamo fare la nostra parte per cercare quell’uguaglianza che ancora ci manca.

di Michela Trada

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