Think Pink! Lory Del Santo, dal dolore al Grande Fratello per tutti noi

4 Ottobre 2018 0 Di il cosmo

In effetti la saggezza imporrebbe silenzio. Il famoso “velo pietoso”, da stendere in abbondanza e in ogni occasione. Ma non sempre si può fingere indifferenza, pena la sensazione di complicità. Quindi, ci tocca affrontare le situazioni una per volta. E questa è la volta di Lory Del Santo.

maxresdefault-kFhF-U43450277218667W0D-593x443@Corriere-Web-Sezioni

Partiamo dagli argomenti: Lory Del Santo e Il Grande Fratello (VIP, per giunta) dovrebbero essere argomenti da ignorare. Se potessimo riscrivere il Galateo ci sarebbe un paragrafo dedicato agli argomenti da non affrontare mai e il GF sarebbe in prima pagina. Ma non c’è, e i reality dominano la classifica dei programmi più visti dai telespettatori italiani. Quindi, portiamo la nostra rubrica che si occupa di osservare l’attualità in rosa in un salotto italiano e affrontiamo il tema.

Come molti di noi sanno è iniziata la nuova stagione del Grande Fratello VIP: vecchie glorie o aspiranti tali vengono rinchiuse in una casa piena di telecamere e si raccontano per 85 giorni . Vietato ogni contatto con l’esterno, telefoni, televisione. Diverse le sfide programmate per i partecipanti, unica costante il confessionale. E con quest’ultimo gli argomenti sono al completo. GF VIP, Lory Del Santo, confessionale.

Lory Del Santo è tra le concorrenti selezionate quando, disgraziatamente, subisce un grave lutto. Suo figlio si toglie la vita a causa di una grave malattia. La stampa non ne parla, è la stessa soubrette a farlo. Racconta, nel salotto di Verissimo, dell’evento luttuoso e di come questo l’abbia provata (anche perché è il secondo figlio che Del Santo perde in circostanze tragiche). Sarebbe logico pensare ad una rinuncia alla partecipazione del reality più visto d’Italia, ma non è così. Lory Del Santo annuncia la sua intenzione a partecipare ugualmente al programma, immaginando che l’esperienza possa rivelarsi terapeutica e che il confessionale sia il luogo dove esternare i propri turbamenti e superare il periodo difficile.
Ho dovuto rileggerlo due volte per crederci, suona strano anche solo a leggerlo. Dopo l’annuncio dato a Verissimo, come da copione, i tuttologi del web si sono scatenati in pareri e consigli e – sorpresa! – l’opinione pubblica è dalla parte di Lory Del Santo. I commenti più comuni ritengono che il lutto debba essere vissuto come si preferisce (e ci mancherebbe!) e che in fondo è normale che un personaggio pubblico desideri superare un momento di difficoltà davanti alle telecamere. E qui mi fermo con la cronaca e mi concedo un paio di considerazioni.

Se è vero, e io ne sono convinta, che il lutto sia un evento da affrontare come si ritiene opportuno e che si debbano ignorare i pareri esterni, è altrettanto vero che la spettacolarizzazione lasci quantomeno perplessi. Siamo diventati così voyeristi che chiudiamo un occhio anche sul rispetto. Della morte, del lutto, dell’evidente disturbo traumatico di una madre. Siamo talmente insoddisfatti delle nostre vite che, pur di vivere nell’illusione, ci accontentiamo di spiare da una serratura e accettiamo qualsiasi cosa ci venga propinata dalla televisione. Non ci fermiamo nemmeno a pensare a cosa sia logico, corretto, etico e a cosa sia una follia. Le poche voci contrarie hanno attaccato Lory Del Santo e la sua scelta, oppure la redazione del Grande Fratello e il suo cinismo.
In realtà credo che le uniche persone da condannare siamo noi. Ci siamo scordati dei valori e della capacità di scelta. Abbiamo talmente dimenticato come si viva in una società civile da creare dei mostri che oramai regnano sovrani. Eppure, ancora oggi, basterebbe davvero poco. Schiacciare il tasto “off” del televisore, per esempio.

 

di Sabrina Antenucci