Top e Flop…Luci e ombre del Campionato

La rubrica per focalizzare e imprimere nella memoria i momenti più belli e quelli più ombrosi che il campionato di calcio regala ai tifosi ad ogni turno, Una sorta di promemoria in pillole, per rivivere, in un flash, la giornata appena trascorsa.

Top
– Quattro reti da far vedere nelle scuole calcio, tiri scoccati dal limite dell’area o appena dentro che sibilano in porta a giro o di potenza, Suso e Castillejo (Milan), Santander (Bologna), Politano (Inter)
– La prestazione sontuosa di Ronaldo (Juve) contro il Napoli, due assist, un palo da cui nasce il secondo gol bianconero: numero uno al mondo e miglior partita da quando è in Italia, voto 8
– Il gol di tacco di Pellegrini (Roma) nel derby con la Lazio, si avvicina molto al concetto di poesia
– Zaza regala il successo del Torino a Verona e firma il suo primo gol in maglia granata
– Bello vedere tanti bambini gioiosi sugli spalti del Mapei Stadium, casa del Sassuolo, nonostante la sconfitta della propria squadra del cuore
– Piatek del Genoa si dimostra ancora un cecchino infallibile, goleador della Serie A con 8 centri in sei partite; su di lui le mire di tanti club, sarà un pezzo pregiato per il mercato
– La corsa sfrenata verso la curva di Orsolini, la gioia incontenibile per la prima rete in Serie A e vittoria regalata al suo Bologna

Flop

– Nell’epoca del Var come si può concedere un rigore farlocco e inesistente come quello del vantaggio della Fiorentina? L’arbitro nemmeno va a rivedere l’episodio. Semplicemente inammissibile…
– La sceneggiata indecorosa di Allan, che appena sfiorato dalla fronte di Bonucci cade a terra fulminato. Simulatore senza vergogna.
– Dessena segna con la mano a San Siro, rete annullata, le sue parole ripetute più volte nel post partita: “Sono un ragazzo onesto”. Poteva evitare di esultare allora…
– La poca eleganza di un grande allenatore. Ancelotti commenta le due sacrosante ammonizioni a Mario Rui, espulso in Juve-Napoli, definendole superficialità del direttore di gara. Persa un’occasione per tacere.
– Frosinone e Chievo in fondo alla graduatoria dopo 7 partite, se non cambieranno qualcosa e in fretta, si allunga su di loro lo spettro della retrocessione

 

di Franco Leonetti

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