Chiara Martinotti: la massima espressione nel pattinaggio in coppia

Chiara Martinotti ama il pattinaggio. Descrive il suo sport con passione e lo sogna anche nel suo futuro da non atleta. Quando non è impegnata in gare internazionali porta i pattini a rotelle della Rollerblot di Caresanablot, Vercelli. In coppia con Edoardo Da Col, Murialdo Rivoli, ha vinto nel settembre 2017 un argento Mondiale, un oro Europeo di Coppia nel 2015 e un bronzo nel 2016 e un bronzo nel singolo nella Coppa Europa del 2015, oltre a svariati campionati italiani.

Quando hai scoperto l’amore per il pattinaggio?
Ho iniziato all’età di otto anni, prima non sapevo nemmeno cosa volesse dire pattinare. Passando in paese a Caresanablot davanti alla pista di pattinaggio, con i nonni in bici mi sono appassionata facendo alcune prove. Nel mentre facevo ancora danza ma poi ha vinto il pattinaggio!

Il pattinaggio in coppia: come ci sei arrivata?
Pattinare da sola è emozionate ma la coppia è tutta un’altra cosa! È tutta un’altra emozione vedere una coppia pattinare in pista, è una cosa che mi è sempre piaciuta. Questo ragazzo, Andrea Da Col, era in cerca di una partner. Da lì è partita l’avventura facendo alla settimana quattro volte su e giù da Vercelli a Torino per allenarmi con questo ragazzo.

Da due persone totalmente sconosciute come nascere un’affinità vincente?
Sicuramente parte dalla fiducia perché pattinando insieme bisogna avere fiducia l’uno nell’altro. Piano piano si inizia a conoscersi, si conoscono i difetti della persona e poi anche quelli diventeranno dei pregi perchè saranno un vantaggio per costruire una carriera insieme.

Cosa senti quando stai pattinando?
Sicuramente tantissima concentrazione perché in coppia bisogna pensare, oltre a che se stessi, anche al partner. Cercando di prevedere ogni piccola sbavatura e quindi sistemare le cose in quel momento, in quell’istante. Poi a seconda del programma che si porta in gara, ovviamente cambi l’emozione: se si porta un tango deve essere più sensuale ed aggressivo, ecc…

L’interpretazione della performance: quale è il segreto?
Secondo me più che preparazione quella cosa lì è innata. Quanto una persona è animale da palcoscenico e quindi non si fa problemi ad entrare nel pezzo.

Il rapporto con il tuo partner: solo per sport?
Ovviamente il legame va anche fuori dal pattinaggio. Nel mio caso è una grandissima amicizia, io penso di aver trovato un fratello. È una persona di cui mi fido anche fuori dal mondo del pattinaggio.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Non lo so ancora a livello sportivo, la stagione è appena finita. Da grande mi piacerebbe costruire un piccolo gruppo per allenare, quindi sicuramente il mondo del pattinaggio sì. Poi nel mondo del pattinaggio arriverà anche il momento di smettere…

Qual è la cosa che ti piace di più del tuo sport?
La passione che c’è nel farlo. È una cosa che consiglierei sicuramente perché ti lascio un segno indelebile. Ti lascia emozioni fortissime, dal quale non ci si riesce a staccare.

di Deborah Villarboito

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