Con Giorgia il mondo del cosplay parla italiano

Giorgia Cosplay, al secolo Giorgia Vecchini, è una cosplayer professionista. Nel 2005 ha vinto il titolo mondiale “Best World Cosplayer” al World Cosplay Summit di Nagoya, in Giappone, sia nel singolo con l’arpia Siren da Devilman sia a squadre. Con una formazione teatrale alle spalle, ora è anche una conduttrice abile. L’abbiamo incontrata alla Milan Games Week.
Quando hai scoperto la passione per il Cosplay e da quanto tempo sei nell’ambito?
Io ho iniziato nel lontano 1997, quando ancora era una cosa per un manipolo di appassionati. Ci siamo trovati alla fiera di Lucca Comics, che all’epoca era ancora in doppia edizione, ad aprile e a novembre. A dire la verità non sapevo di stare facendo cosplay, sono andata per emulazione, vedendo nelle edizioni precedenti ragazzi che si vestivano come personaggi del mondo del fantasy. Ho pensato: se loro lo fanno con i personaggi fantasy, perchè non possiamo farlo noi con i nostri personaggi preferiti? Così siamo andate io e una mia mica del tempo vestite da guerriere Sailor. Io facevo Sailor Mars, il mio idolo da ragazzina. Da lì per me è iniziata la mia attività nel mondo del Cosplay. Non sapevamo ancora di stare facendo cosplay, perchè nel ’97 non c’era questa dicitura così affermata come adesso, semplicemente dicevamo: ‘Andiamo alla fiera in costume’. Poi con la diffusione di internet soprattutto, ho visto che questa passione esisteva già sia in Giappone sia in America. Un movimento spontaneo che includeva ragazzi da tutto il mondo e di tutte le età, perchè comunque la cosa bella del cosplay è che è declinabile in ogni età. Ci sono personaggi che possono essere portati sempre, da bambini fino da adulti e da vecchietti anche!

Avresti mai pensato di farne una professione?
Difficile dirlo, nel senso che quando ho iniziato era talmente una cosa per pochi, una passione di nicchia, che mai avrei pensato potesse avere questo sviluppo, che attualmente ha. Poi avendo vinto nel tempo anche il campionato mondiale in Giappone nel 2005, si sono aperte diverse prospettive. Io non posso dire di vivere solo con il cosplay però posso dire che tante delle attività afferenti al mio lavoro sono nate insieme al cosplay e che ancora le porto avanti. Per esempio la conduzione, che è una delle mie attività principali.

Quale è la parte che ti piace di più del cosplay?
Per me che sono nata con il teatro, sicuramente la parte play, poiché cosplay è la contrazione delle parole inglesi ‘costum’ e ‘player’; la prima indica la realizzazione del costume, la seconda invece, è relativa proprio alla performance. Per me vivere il cosplay a 360° significa anche interpretarlo con delle performance consone al personaggio che in qualche modo mi riportano all’ambito del teatro e della recitazione che i piacciono veramente tanto.

C’è un tuo personaggio preferito in assoluto?
Il mio personaggio preferito è L’incantevole Creamy. È uno di quei personaggi che non so spiegare. Sono talmente affezionata, per me è importante. Tra gli altri che ho interpretato ho un legame con Sailor Pluto e il Barone Ashura di Mazinga Z.

di Deborah Villarboito

 

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