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E-commerce: Italia schiava di infrastrutture carenti, solo il 32% acquista online

In Italia, non siamo ancora arrivati alla dipendenza da e-commerce, ma la crescita del commercio elettronico è comunque costante. Dalle fonti Istat, risulta infatti che il 32% degli italiani tra i 16 e i 74 anni faccia la spesa sul web: siamo a uno su tre, dunque. Negli ultimi tre anni, questa quota si è raddoppiata, salendo di 17 punti percentuali, ma siamo ‘indietro’ rispetto agli altri Paesi europei. È come se Germania, Francia e Spagna fossero idealmente dei Frecciarossa e noi ancora uno sgangherato regionale, costretto dalle infrastrutture, a fermare a ogni minuscola stazione.

Sì, perché non è solo l’abitudine, la cultura a portare gli italiani a riversarsi ancora in massa nei supermercati e nei negozi, ma pure le carenze della rete internet. Non si spiegherebbe in altro modo una situazione che vede, in Germania, il 75% dei tedeschi acquistare online, o il 67% in Francia e il 50% in Spagna. La possibilità di accedere a internet è naturalmente la prima condizione necessaria perché si possa usufruire dei servizi offerti dal web, tra i quali l’e-commerce. In Italia, nel 2017, gli utilizzatori regolari di internet (cioè coloro che lo usano almeno una volta alla settimana) sono stati il 69% del totale, 10 punti percentuali in più rispetto a tre anni fa. Ma i 28 Paesi Ue, nel frattempo, sono passati dal 75% all’81%. In Germania, nel 2017, gli internauti regolari sono stati l’87% della popolazione, in Francia l’83%, in Spagna l’80%. C’è un evidente gap tra Roma, Berlino, Parigi e Madrid.

L’Istat ha poi ristretto il campo a chi usa internet e, tramite il web, fa acquisti online. In Italia, l’incidenza è del 44%, ma ancora una volta più che seguire a ruota, arranchiamo paurosamente dietro agli altri Paesi. In Germania la percentuale è dell’82%, in Francia del 76%, in Spagna del 59%. Quello che invece ci accomuna agli Stati europei è l’oggetto dei desideri del commercio online, ma non la quantità di persone che trasformano poi il desiderio in realtà. Se in Unione Europea il 43% compra capi di abbigliamento e attrezzature sportive, da noi siamo soltanto al 17%. Sugli articoli per la casa, la differenza scende solo relativamente: 31% Ue, 16% Italia. Per viaggi e trasporti, noi siamo al 16%, l’Unione Europea al 36%. Appena il 4% dei nostri connazionali acquista cibo via internet.

di Alessandro Pignatelli

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