Il Cosplay, questo sconosciuto

Quando si parla di cosplay a volte non si ha ben chiara l’idea del movimento che ci sta dietro. Il termine, nato dall’unione delle parole inglesi “costume” e “play”, sta a significare l’identificazione nel proprio personaggio favorito, che sia un eroe dei cartoni animati, dei fumetti o dei videogiochi, cercando di imitarne gesti e comportamenti, e soprattutto indossando un costume, normalmente auto-prodotto in casa, identico a quello portato da colui che si vuole impersonare, possibilmente corredato dagli stessi accessori. I primi appassionati in Italia si presume risalgano agli anni Settanta, quando apparvero alle fiere dei fumetti travestiti appunto dai personaggi dei cartoni dell’epoca. Questi pionieri del cosplay pare intendessero imitare quello che accadeva negli Stati Uniti d’America, in cui, nell’ambito di manifestazioni a carattere fantascientifico, alcuni appassionati facevano capolino nei panni degli eroi di “Star Trek”. Il fenomeno del cosplay in Giappone si estende a macchia d’olio, e raggiunge dimensioni ragguardevoli con il boom di Gundam, tanto che nell’agosto 1980 la stampa nipponica si interessa per la prima volta al fenomeno. È tuttavia con il grande successo di “Evangelion”, nel 1995, che il cosplay raggiunge il suo apice e inizia la sua travolgente diffusione, che continua ancora oggi e che ha attirato su questa forma d’arte gli occhi della gente. Il mercato si rende subito conto delle potenzialità del fenomeno, e nascono così numerose catene di negozi specializzati o siti web che producono e vendono costumi e accessori per il cosplay, per rendere possibile a tutti il travestimento e l’immedesimazione nel proprio personaggio preferito. La crescente passione per l’animazione giapponese nel mondo ha fatto sì che anche l’arte del cosplay trovasse degli appassionati ai quattro angoli del globo, ed in particolare è in Cina, a Hong Kong e a Taiwan che pare star avendo la maggior diffusione. Tuttavia, anche in occidente e in Italia il fenomeno sembra in crescita, e nelle principali manifestazioni dedicate al fumetto e all’animazione si svolgono concorsi di cosplay in cui i personaggi maggiormente rappresentati sono proprio quelli delle opere, vecchie o nuove che siano, più presenti nel cuore degli appassionati.

di Deborah Villarboito

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