Il Mashable? Deve essere una boccata di entusiasmo

Secondo appuntamento su “Il Cosmo” con il Mashable: ecco l’intervista a Eleonora Rocca, founder dell’evento Digital più atteso dell’anno.

Perché si è sentita la necessità di creare un evento che, anche in Italia, celebrasse il potere dei Social Media?
Il Social Media Marketing e più in generale il Digital Marketing sono senz’altro delle discipline per le quali in tutto il mondo l’interesse e relativa applicazione sono cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi 5 anni. Il marketing e la tecnologia sono riusciti ad intersecarsi in maniera ottimale e vincente, dando luogo a strumenti e strategie di vendita estremamente creativi ed innovativi. L’Italia è senz’altro un Paese dove la creatività non manca, e di conseguenza la voglia di conoscere di più il mondo digitale è senz’altro stata molto presente negli ultimi anni, tuttavia ritengo che un evento come #SMDAYIT + #DIDAYS sia necessario per aumentare la fiducia e per capire davvero quali enormi potenzialità queste nuove strategie di marketing possano offrire. Poter ascoltare le storie di successo e i segreti di chi sia in Italia che all’estero è riuscito a fare la differenza è senz’altro un’occasione unica d’ispirazione per un Paese come l’Italia, che senz’altro, più di altri tende a mostrarsi resistente al cambiamento: insomma vogliamo aiutare manager e imprenditori a trasformare la pura curiosità in vero e proprio cambiamento.

L’evento, negli anni, è esponenzialmente cresciuto sia in termini di iscrizioni e spettatori sia per quanto riguarda la qualità degli speaker: qual è stato l’ingrediente segreto di questo successo?
Confermo. Stupisce ancora anche me. Se penso a come tutto questo è iniziato e la velocità con la quale cresce ed è cresciuto, davvero non ci credo. L’ingrediente non è stato uno solo oserei dire, penso che sia stato un insieme di cose: la mia grande passione per questo progetto, la mia lunga carriera corporate nel sales & marketing che mi ha portata a conoscere ed applicare strategie che hanno dimostrato la loro efficacia, il supporto della rete, la voglia delle persone di essere parte di questo grande sogno, che parte dal basso, che parte da una persona che anche se ha scelto di vivere all’estero vuole fare qualcosa di qualità per il proprio paese,;l’impegno e la passione del mio team tutto nel portare a termine un risultato eccellente correndo tutti per un obiettivo comune.

I social media come hanno influito sul mondo dell’imprenditoria? E perché c’è ancora chi oppone resistenza a questo cambiamento?
I social media rappresentano una grande opportunità per gli imprenditori, compresa la sottoscritta, in quanto permettono di ottenere risultati importanti seppur con budget contenuti. La resistenza sussiste in primis perché cambiare il modo di comunicare per un’azienda non è facile. Inoltre il social media marketing funziona anche con budget contenuti, ma è necessario dedicarci molto tempo affinché abbia davvero successo, e questo spesso non viene compreso. Al contrario si tende a pensare che saper utilizzare le piattaforme sia sufficiente a generare conversioni ma in realtà il tutto è molto più complesso: è necessaria una strategia, è necessario investire in professionisti davvero competenti che possano realizzarla ed infine, appunto è necessario lavorare per periodi medio-lunghi prima di poter godere dei risultati.

Rispetto al potere dei Social Media, quanta importanza ha la creazione di una community intorno a questo mondo? In particolar modo per chi ha fatto di questo ramo il suo lavoro.
La community è tutto, la community è fondamentale. Avere dei canali social con molto seguito ma non avere una community attorno che crede e si fa portavoce dei valori del proprio brand significa non massimizzare il proprio potenziale di crescita. Il senso di appartenenza dei membri di una community ad un brand o anche un personaggio che ha costruito attorno a sé una community di persone che crede in lui/lei e lo/la sostiene costituisce una parte fondamentale del successo perché è soltanto creando quella connessione “Human to Human” che è possibile arrivare al cuore delle persone e far si che davvero , diventino clienti fidelizzati e felici di aver scelto quella particolare azienda e/o prodotto.

Quali sono gli obiettivi dell’edizione 2018 del Mashable Social Media Day + Digital Innovation Days? Quale la sua mission e la sua vision?
Gli obiettivi sono tanti. Il primo è quello di renderlo ancora una volta, come è stato già definito da molti: l’evento dell’anno, e come recita il nostro payoff “L’evento più atteso dal mondo digital”: i contenuti che abbiamo scelto quest’anno come sempre, sono unici, ispirazionali, qualitativamente molto alti; deve essere una tre giorni piena di stimoli per i nostri partecipanti, una boccata di entusiasmo, di voglia di fare e di far decollare idee, progetto e sogni. Questa quindi la nostra principale missione. La visione di #SMDAYIT + #DIDAYS è quella di diventare sempre più un evento che guarda al futuro e che porta una piccola parte del mondo in un paese che a mio avviso ha tanto bisogno di confrontarsi con ciò che succede oltre i confini. Lato invece novità di questa edizione, anche qui, moltissime le “big news”.

Anzitutto il programma che è molto più ricco rispetto agli anni precedenti. Metteremo a disposizione dei partecipanti tre sale in contemporanea, quindi un numero più alto di relatori, varietà delle tematiche trattate, momenti di networking e workshop. Proprio per questo motivo è stato necessario un cambio di location.

La location scelta quest’anno per ospitare la nostra manifestazione, che si contraddistingue per l’impronta internazionale, non poteva che essere l’Università IULM: polo di eccellenza nei settori della Comunicazione e dei Nuovi Media, l’Ateneo milanese è da sempre attento a cogliere le sfide del futuro interpretandole e affrontandole con l’autorevolezza che lo contraddistingue.

Inoltre, ai talk frontali si alterneranno interviste “one to one” sul palco, in cui appunto si andrà nel dettaglio degli elementi chiave che hanno determinate il successo di personalità singolari come Tess Masazza e Filippa Lagerback: entrambe casi estremamente interessanti di legame tra Digitale, Cinema e TV. L’obiettivo è quello di creare occasioni di confronti ancora più dinamiche e aprire discussioni aperte, inclusive e stimolanti per il pubblico.

Aumenta anche il numero di relatori internazionali oppure italiani che, proprio come la sottoscritta, sono riusciti a sviluppare brillanti carriere in altri paesi del mondo, lavorando quindi a stretto contatto con mercati molto più dinamici rispetto a quello italiano e di conseguenza in grado di contaminare positivamente la nostra audience, che appunto si aspetta di uscire da questa tre giorni con un bagaglio di conoscenze e una maggiore apertura mentale rispetto ai temi dell’innovazione, al marketing digitale e più in generale al “future”. I professionisti arriveranno quindi da: Silicon Valley, New York, Los Angeles, Berlino, Londra e Parigi.

Un’ulteriore novità e’ costituita dall’introduzione di due tavole rotonde con professionisti molto preparati su alcuni tra i temi caldi più caldi del momento: il futuro dell’influencer marketing e le potenzialità della blockchain.

Infine abbiamo aumentato il numero di workshop, in quanto negli scorsi anni abbiamo notato tra i partecipanti un grande interesse nel poter lavorare a stretto contatto con i propri docenti seguendo un approccio più pratico rispetto ad alcuni temi: dal personal branding in ambito business, al “tecno-giornalismo” e “mobile journalism”, fino ad arrivare a come si crea un’app ma soprattutto a come lanciarla sul mercato con successo passando per Google Tag Manager, Google Analytics e Machine Learning fino ad arrivare a metodologie innovative di approccio al business come Lego Serious Play.

di Sabrina Falanga

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