La carica degli Insuperabili: il calcio accessibile

La carica degli Insuperabili: il calcio accessibile

11 Ottobre 2018 0 Di il Cosmo

Davide Leonardi, cofondatore di Insuperabili Onlus e responsabile di Insuperabili Reset Academy. Queste due realtà con un gruppo di testimonial ben nutrito capitanati da Giorgio Chiellini, promuovono le scuole calcio volte a ragazzi con disabilità cognitivo, relazionale, affettivo emotiva, comportamentale, fisica e motoria. Il Progetto nasce a Torino nel settembre del 2012, prendendo ispirazione dal modello inglese Football For Disabled. In linea con quanto espresso nella “Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità” del 2007, Insuperabili Reset Academy ha nel suo core business l’obiettivo di “far vivere ai Dilettanti esperienze da Professionisti”.

Che cosa è Insuperabili?
Insuperabili è una scuola calcio, niente di più semplice. La particolarità è che i nostri atleti sono ragazzi con disabilità a 360°, mentale e psichica, oltre che motoria e fisica. Nasce sei anni fa su Torino con quattro ragazzi,ad oggi, in sei anni, siamo cresciuti. Si è concentrato e focalizzato il metodo Insuperabili e oggi lavoriamo con più di 500 ragazzi suddivisi in 15 città italiane.

Come nasce questo progetto?
Nasce un po’ per caso, forse per un’esigenza: stavamo cerando una scuola calcio per una nostra amica con la sindrome di Down. Cercando su internet il binomio calcio-disabilità, si trovava veramente molto poco e tutto ci rimandava a modelli stranieri. Abbiamo pensato di studiare questi modelli e importarli in Italia adattandoli alla nostra nazione. Da lì è nato il nostro progetto con tanti micro-obiettivi, che costituiscono poi un obiettivo più grande che è proprio quello di sviluppare un movimento culturale del calcio e dello sport, che riescono comunque a migliorare la vita delle persone.

Quali sono i benefici?
I benefici sono gli stessi che il calcio ha con tutte le persone. È uno sport di gruppo, di squadra, quindi si è all’interno delle regole. L’attività sportiva fa bene a chiunque. Insegna proprio a crescere. Per i nostri ragazzi, dove magari in alcuni ambiti ci sono tante possibilità, però, in quelli sportivi non molte, Insuperabili si volge ad essere un contenitore atto ad accogliere questi ragazzi. Soprattutto per farli crescere e sviluppare tutti i loro potenziali con una metodica personalizzata, professionalizzata che mi permette di sviluppare tutte le cose che possono essere le loro qualità.

Chi allena i ragazzi?
Volontari pochi, quasi nessuno, più che altro perchè crediamo proprio nel vero valore dell’insegnamento, in questo caso sportivo. Non ci si può improvvisare, bisogna avere competenze per trasmettere agli altri. Quindi sono tutti collaboratori altamente qualificati, proprio specializzati, sia nell’insegnamento del calcio sia in tecniche specifiche legate a quella disabilità. Oggi su tutta Italia siamo circa 180.

Chi sono i calciatori?
Accogliamo tendenzialmente tutti i ragazzi perchè l’obiettivo è proprio quello di avere un’inclusione a 360 gradi. L’obiettivo non è impedire a qualcuno di poter imparare, semplicemente insegnare in una maniera differente in base a chi abbiamo di fronte e tendenzialmente il calcio è molto semplice, non dobbiamo inventarci assolutamente niente e in alcuni casi dobbiamo semplicemente comunicare in una maniera differente quelle che possono essere tra le nostre richieste, per far sì che il ragazzo possa apprendere, migliorare. Alla fine tutte le persone possono migliorare e avere degli obiettivi di crescita. Sta agli insegnanti, in questo caso noi, indirizzare i nostri ragazzi verso il loro percorso migliore.

di Deborah Villarboito