SOS gastrite: come curarla con l’alimentazione

Non solo alimentazione, ma non è una novità: responsabile della gastrite è anche il nostro stato psicologico, oltre a quello fisico. A soffrirne sono, per la maggior parte, le donne. I sintomi? Bruciore di stomaco, crampi, nausea, vomito.

Una corretta dieta è sicuramente il primo passo per tenere a bada la gastrite: dall’eccesso di spezie a quello di alcol, da alcuni condimenti a cibi “irritanti” per la mucosa dello stomaco, spesso alla base di questo disturbo ci sono sregolatezze alimentari quotidiane. Non solo: anche l’utilizzo di tabacco e l’abuso di medicinali può favorirne la comparsa.

Da evitare, in linea generale, è l’assunzione di caffè e le bevande contenenti caffeina o metilxantine (il tè, la cola, il cioccolato) perché generano reflusso. A fare male potrebbero essere anche le spezi, se consumate in quantità elevate, le bevande gassate, i liquidi troppo caldi; sarebbe meglio evitare anche il brodo di carne, gli estratti per brodo, le minestre pronte che li contengono (stimolano la secrezione gastrica), i formaggi piccanti e fermentati, gli insaccati (mortadella, salame, salsiccia, pancetta, coppa, ciccioli, cotechino e zampone).

Tra gli alimenti vietati anche il vino e i superalcolici; tra le cotture meglio evitare la frittura (che aumenta il contenuto di acreolina, sostanza che peggiora l’infiammazione della mucosa).

Consigliati, invece, sono i cibi semplici, conditi con olio extra vergine di oliva; via libera alle verdure, variandone la qualità per favorire l’introduzione diversa di sali minerali e vitamine. Sì anche a pane ben cotto, crackers e fette biscottate. Per quanto riguarda le cotture, meglio prediligere al vapore, ai ferri, alla griglia, alla piastra, a lesso, al forno e al cartoccio.

Oltre al cosa mangiare, è importante fare attenzione anche a come si mangia: è fondamentale, innanzitutto, consumare i pasti con calma quindi masticare lentamente. Non solo: non bisogna avere fretta di alzarsi da tavola e rimettersi “al lavoro” una volta terminato il pasto, bisognerebbe invece prendersi il tempo necessario per una digestione ottimale. Inoltre, meglio evitare i pasti abbondanti (specialmente la sera): è consigliabile preferire un maggior numero di pasti, ma meno abbondanti, distribuiti nell’arco della giornata.

Infine, un valido aiuto arriva dalla natura: possono aiutare la camomilla, l’iperico, la liquirizia, la melissa, la malva e l’ortica.

di Sabrina Falanga

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