Wwworkers e remade in Italy: conoscere e sfruttare il cambiamento

Accettare il cambiamento significa, a volte, subirlo passivamente. L’impresa che riesce, invece, a far del cambiamento uno strumento costruttivo è quella che i mutamenti non li ha accettati ma compresi: perché in un mondo in continua evoluzione, negare di dover stare al suo passo è il principio dell’affossamento. Stargli dietro senza snaturarsi è, invece, il miglior modo non per restare a galla ma per navigare in acque sicure.

È questo il concetto espresso dai rappresentanti delle aziende che martedì 8 ottobre hanno raccontato il modo in cui le loro imprese si sono adeguate ai cambiamenti: l’occasione era quella dell’evento “Remade in Italy” organizzato da Wwworkers, la prima job community dei lavoratori della rete. L’iniziativa – che si è svolta nella sede delle Officine Edison dell’Energy Center di Torino – è stata promossa da Google, eBay, Edison e la media partnership di Rainews24.
Il Made in Italy ripensato dai Wwworkers è quello dei piccoli imprenditori, degli artigiani, dei negozianti che sfruttando le loro competenze, le loro tradizioni, la storia e le capacità sono andate incontro all’innovazione, reinterpretando le loro stesse professioni in chiave 2.0.

Diversi i relatori presenti all’evento, ai quali è stato dato lo spazio per raccontare in che modo hanno salvato, migliorato o rivoluzionato il loro modo di fare impresa attraverso l’innovazione e il web: esempio è stata un’agrigelateria e fattoria didattica, dove si allevano vacche e si produce gelato artigianale. L’azienda è riuscita a trarre enormi vantaggi dall’utilizzo del web, nonostante quella che rappresenta sia una professione profondamente tradizionale.
Tra le altre testimonianze, anche una cartolibreria che rischiava di chiudere i battenti e che, invece, grazie a eBay è riuscita a rimanere attiva, solo in una veste diversa.

E poi: le idee più originali, come una scuola di sci online e offline; quelle innovative, come una piattaforma hardware composta da una serie di schede elettroniche dotate di un microcontrollore che ha, alle sue spalle, alcune delle più grandi invenzioni tecnologiche; quelle creative, come il pasticcere che, grazie alla tecnologia, ha creato centinaia di tipologie di pasta di meliga.

L’insieme, insomma, della tradizione e dell’innovazione: non per modo di dire, ma per dato di fatto.

Altro obiettivo di “Remade in Italy” è stato quello di provare a dare una nuova prospettiva da cui guardare all’impresa: in un mondo in cui veniamo continuamente bombardati da notizie che riportano negatività nei confronti del mondo del lavoro e dell’imprenditoria, Wwworkers ha organizzato un evento in cui la positività era la vera protagonista, sulla quale non veniva solo filosofeggiato un concetto utopico di speranza ma si è cucita una rete di storie reali capaci di dimostrare quanto sia possibile – e favorevole – il cambiamento.

La prima tappa dell’evento si è svolta a Napoli; la seconda, come detto, a Torino. A condurre l’evento il giornalista e scrittore Giampaolo Colletti, ideatore della job community Wwworkers e oggi communication manager e storyteller digitale, da dodici anni impegnato nel campo delle nuove tecnologie nell’ambiente aziendale. «I Wwworkers, connessi alla rete e alla propria creatività – spiega Colletti – sono la dimostrazione di come si possa scommettere sulla cosa più preziosa di cui si è in possesso. Se stessi».

di Sabrina Falanga

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