Berlusconi contro Di Maio e la Manovra: “Un disastro, sarà bocciata dall’Ue”

18 Ottobre 2018 0 Di il Cosmo

Pur essendosi di nuovo impegnato nel mondo del calcio – prendendo il Monza e promettendo di riportarlo in serie A, dalla C, entro tre anni – Silvio Berlusconi si presta volentieri a entrare nell’agone politico, non appena ne ha l’occasione. La Manovra economica è un assist a porta vuota per il leader di Forza Italia: “La legge di bilancio è un disastro e sarà bocciata dall’Unione Europea”.

Il bersaglio del numero uno azzurro sono Luigi Di Maio, Matteo Salvini e l’esecutivo. La loro colpa? Aver presentato un Def che anticipa una Manovra evidentemente tutta sbagliata per il Cavaliere. “Il governo ha ancora un po’ di tempo per cambiarla. Questa manovra avrà dei risultati molto negativi su tutti i risparmi degli italiani, sui valori di Borsa, sui valori dei titoli del nostro debito pubblico”.

L’assist a porta vuota viene servito a Silvio Berlusconi dalla reazione europea e da quella dei mercati, con lo spread che fa su e giù dai 300 punti, ma che minaccia di arrampicarsi pure a 400 e proprio la legge di bilancio non dovesse essere gradita. Tante sono le pecche di coloro che, per Berlusconi, sono “dilettanti della politica”. A iniziare dal reddito di cittadinanza: “Menzogna incredibile che mi preoccupa molto. Loro dicono: abbiamo abolito la povertà. Ma come si può raccontare una storia simile agli italiani e non trovare anche personaggi dello stesso governo che dicono ‘basta’ a questa bufala?”. I gialloverdi “stanno prendendo in giro gli italiani. Tutte le dichiarazioni che vengono fuori, come ‘ti do 780 euro ma ti dico come spenderli’, sono lontanissime da quello che deve essere uno Stato di libertà. Ci sono 9 miliardi a disposizione, 780 euro a persona. Quindi, in un anno, una persona deve ricevere 9.300 euro. Nove miliardi diviso 9.300 euro è qualcosa di meno di un milione di persone”. Quando coloro che vivono in povertà assolta, nel nostro Paese, sono cinque milioni.

C’è anche per il decreto dignità: “L’unico decreto finora sfornato va contro la libertà dei singoli imprenditori, va contro l’interesse dei lavoratori, farà perdere posti di lavoro”. Un attacco a 360 gradi, questo, ma Silvio Berlusconi smentisce categoricamente di ambire alla poltrona di Giuseppe Conte: “Sono stato al Governo per quasi dieci anni, non ho nessuna ambizione politica”. La sua sarebbe dunque pura “preoccupazione per quello che accade oggi in Italia. Vedo una parte del Governo che si comporta come se avesse dentro un sentimento dello Stato etico, che non è quello dello Stato che non ruba – forse non hanno studiato, non lo sanno – ma è quello dello Stato che decide lui per i suoi cittadini cos’è bene e cos’è male, e che impone ai cittadini quello che devono fare, trasformando in questo modo i cittadini in sudditi”.

Una “deriva autoritaria”, insomma: “Ma non vedo reazioni adeguate dall’altra squadra di governo, i nostri alleati della Lega, e quindi sono molto, molto, molto preoccupato. Tutte le peggiori dittature, da Hitler a Fidel Castro, non sono nate da colpi di Stato, ma dal voto dei cittadini ubriachi di certe tesi, di certi personaggi, infatuati di qualche leader politico che poi si è rivelato quel che sappiamo”.

Il centrodestra deve viaggiare unito, insomma: “Siamo in campo in tante importanti elezioni, per esempio in Trentino Alto Adige. Se il centrodestra non si presentasse compatto a queste elezioni e alle diverse elezioni regionali e amministrative che seguiranno, vincerebbero gli altri. Credo che Giorgetti, dicendo che l’attuale centrodestra per come è strutturato sia finito, si sia morsicato la lingua abbastanza a fondo”.

Tirando sberle un po’ a tutti, Berlusconi non può esimersi dal fare lo stesso con il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, che si è domandato se Forza Italia esista ancora: “Si sa, tutti cercano di mettersi in mostra e ciascuno sceglie il modo che gli pare più efficace. Io so che noi, in Italia, rappresentiamo i valori della liberal-democrazia, essenziali per una democrazia. Sono i valori dei padri fondatori dell’Europa, noi siamo europeisti”.

di Alessandro Pignatelli