Finalmente una bella Nazionale

Un match stradominato in Polonia, a Chorzow, e gli azzurri tornano alla vittoria. Tre punti salutari, importanti, che anzitutto evitano la retrocessione nella lega B della Nations League, ma soprattutto hanno mostrato un’Italia in palla, che ha signoreggiato su una Polonia capace di rendersi pericolosa solo un paio di volte, mentre gli uomini di Mancini, dopo aver creato solo nel primo tempo ben 5 occasioni da gol, sprecandone almeno un paio nella seconda frazione, hanno vinto allo scadere con gol di Biraghi. Un successo meritatissimo, un’ottima Nazionale, delineata da una grande prova del centrocampo con Barella, Verratti e Jorginho a fare legna e qualità in mezzo al campo, un buon rendimento di Bernardeschi e Chiesa, ma in generale, una rimarchevole performance fatta di idee, giro palla, costruzione gioco e spirito indomito, credendoci fino alla fine dei tre minuti di recupero. Era davvero troppo tempo che gli azzurri non si esprimevano su questi livelli, a memoria dagli Europei 2016 con in panchina Conte, e ciò che ha più convinto di questa squadra è stato il comando del pallino del gioco, con scambi stretti, in velocità, e conclusioni a rete.

Significativa, poi, la dedica di Biraghi, uomo match, che appena insaccato il pallone alle spalle di Szczesny, ha alzato le mani al cielo indicando il numero 13, chiaro riferimento al suo ex compagno di squadra Davide Astori, prematuramente perito mesi orsono. Mancini in panchina, sembrava un leone in gabbia, salvo poi esplodere di gioia, strattonato e festeggiato dai suoi. Il ct azzurro è stato chiaro e molto lucido nel post partita: “Il gol che non arrivava? Il calcio è anche questo.

Non esistono maghi, serve il lavoro per crescere. Questa squadra ha ampi margini di miglioramento. Abbiamo sprecato tantissimo pur dominando la gara, tutti i ragazzi stanno dando il massimo ma ci vuole tempo per risalire la china, non è semplice. “. Un arcobaleno non annuncia con certezza il cielo terso e limpido, ma questo successo della Nazionale ripaga i ragazzi, lo staff tecnico e tutti i tifosi che da tempo attendevano una prestazione maiuscola di questo tipo.

Il pensiero comune è quello che Mancini abbia imboccato la giusta strada per la rinascita, ora però servirà la continuità e la riprova si avrà nel mese di novembre quando l’Italia affronterà il Portogallo, a Milano, quella sarà la giusta occasione per mostrare che i miglioramenti fatti sono costanti e non solo il brillare di un fuoco fatuo. Intanto il ct e i suoi ragazzi si godono una serata da leoni, che ha condannato la Polonia di Lewandoski e tanti calciatori che militano in Serie A, nella formazione iniziale erano ben 6 i polacchi in campo, all’inferno della retrocessione nella neonata competizione Uefa. Roberto Mancini lo sa, questo è il momento giusto per tentare di alzare l’asticella e riportare le casacche azzurre a competere per traguardi di livello, cancellando l’onta e la vergogna, in salsa svedese, patita un anno fa.

di Franco Leonetti

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