La macchina Favro si fa conoscere nel mondo

‘La Macchina’ non si ferma e si fa conoscere anche alle Olimpiadi Giovanili. La stagione 2018 continua a riservare soddisfazioni a Davide Favro, che quando non è in azzurro veste i colori dell’Atletica Canavesana. Dopo l’argento ai Campionati Europei Under 18 nel salto in lungo agli Europei di Gyor, il titolo italiano indoor di categoria, sempre nel lungo, e il doppio titolo outdoor nel lungo e nel triplo, ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires che si concluderanno oggi, 18 ottobre, Favro ha lasciato il segno con un promettente sesto posto.

«Complessivamente è andata bene, ho fatto 7.18 il primo turno e 7.11 il secondo. Avrei potuto fare di più ma poco importa ormai. È stata un emozione incredibile perché comunque le Olimpiadi sono sempre le Olimpiadi, poi nel primo turno di gara ho avuto un tifo incredibile dal pubblico che non mi sarei mai aspettato di ricevere – racconta l’atleta – Tra l’altro alla fine i primi cinque sono tutti 2001 quindi io sono il primo 2002 al mondo.
I miei pensieri erano quasi sempre rivolti alla classifica finale perché con il format diverso era più difficile capire la classifica in tempo reale, quindi pensavo quasi sempre a quello, soprattutto nel secondo turno». Numeri che rispecchiano il primato personale indoor di 7,28 metri e outdoor di 7,09 metri. Seguito tecnicamente da Marco Airale e dall’Eracle Accademy, Favro ha nel suo palmares anche due titoli italiani cadetti, specialità nella quale vanta un primato personale di 14,70 metri. «Adesso vado in “vacanza”, finalmente posso dire che la stagione è finita quindi adesso testa alla prossima» ha concluso Favro.

di Deborah Villarboito

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