Mensa a Lodi senza extracomunitari, Coordinamento uguali doveri: “E’ apartheid scolastica”

18 ottobre 2018 0 Di il Cosmo

Lodi è diventato ‘trend topic’, per usare un termine tanto caro al mondo di internet di oggi. Il motivo? Un provvedimento del sindaco leghista Sara Casanova, datato estate 2017, ma che è entrato ufficialmente in vigore con l’anno scolastico 2018-2019, ha fatto parlare di discriminazione più d’uno. Cosa è successo in quell’estate 2017? Appena eletta, Casanova decide di intervenire per stanare i “furbetti” della mensa scolastica. Fino a quel momento, a godere dei benefici e di tariffe agevolate non solo del pranzo, ma anche dello scuolabus e di altri servizi (pre e post scuola), erano tutti coloro che avevano un Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) al di sotto di una certa soglia.

Dal 2018-2019 si aggiunge però un ‘particolare’ non da poco, quello che ora sta infiammando le parti. I genitori nati al di fuori dell’Unione Europea, infatti, devono presentare in più di essere nullatenenti nel Paese d’origine (anche se i bambini coinvolti sono praticamente tutti nati in Italia). Risultato? Rsspinte 254 domande di agevolazioni presentate (129 per la mensa, 20 per l’asilo nido, 69 per lo scuolabus, 36 per pre e post-scuola). Delle famiglie con i genitori extracomunitari, nessuna è riuscita a ottenere i benefici previsti. Il motivo? Difficile, per gli stranieri, reperire un documento come quello richiesto (quindi tutti rinunciano), il che li porta a salire nello scaglione più alto, dunque a pagare 5 euro a pasto e 210 euro a trimestre per lo scuolabus.

Il sindaco ha preferito non commentare, rendendo impossibile dunque avere una sua replica a ciò che hanno scritto e detto le parti contrarie a questo provvedimento. Il primo cittadino ha affidato il suo pensiero a una nota ufficiale, spedita a tutti gli organi di stampa: “Ringrazio i ministri Salvini e Bussetti, il Segretario della Lega Lombarda Grimoldi e tutte le forze politiche e i cittadini che ancora una volta numerosi si sono mobilitati in queste ore per dimostrarmi la loro solidarietà, dopo un’ondata di insulti diretti contro di me, per il ruolo che rivesto”.

“Ci sono anche attacchi personali e minacce che ritengo vergognosi. Sul tema delle prestazioni agevolate, l’Amministrazione ha sempre accettato il confronto costruttivo con chiunque, ma chi ci critica non è stato in grado di fare altrettanto, cioè di costruire un dialogo politico rispettoso. Durante l’;ultimo Consiglio comunale la maggioranza dei consiglieri ha assunto l’impegno di stendere linee-guida per l’applicazione del Regolamento per l’accesso alle prestazioni agevolate. Certamente il Regolamento rimane in vigore, la Legge deve sempre valere per tutti. Dispiace che non tutti condividano il principio di equità che sta alla base di questa delibera, che vuole mettere italiani e stranieri nella stessa condizione di partenza per dimostrare redditi e beni posseduti, né il successivo impegno preso dall’Amministrazione nei confronti dei cittadini che sono nell’oggettiva impossibilità di presentare la documentazione richiesta”.

La Caritas Ambrosiana ha twittato: “Per oltre 200 famiglie extracomunitarie, significa rinunciare alla mensa e allo scuolabus”. Ada De Cesaris, ex vice sindaco di Milano, su Twitter ha annunciato: “C’è un gruppo di ‘nonne’ che vuole farsi carico del costo della mensa dei bambini esclusi, a Lodi. Sì, c’è ancora speranza per un futuro diverso in questo Paese”. Un gruppo di volontari del ‘Coordinamento uguali doveri’, su Facebook, ha lanciato una raccolta fondi per garantire il servizio di mensa anche ai bambini stranieri di Lodi. Il nome dell’iniziativa, ‘Colmiamo la differenza’. Un versamento libero servirà a garantire i servizi scolastici dei bambini italiani anche ai 300 extracomunitari rimasti esclusi. È stata raggiunta la considerevole somma di 70 mila euro, che serviranno per sostenere le spese della mensa dei bambini esclusi.

Noi andiamo sentito una delle socie fondatrici del gruppo, Valentina Tronconi, che spiega: “Noi puntiamo al ritiro della delibera del Sindaco. Ci sono famiglie che sono costrette a dare ai figli il panino da portare a scuola e questi ragazzini devono mangiare in aule separate. E’ apartheid”. La situazione resta molto confusa, dice: “Il 4 ottobre la Giunta doveva darci delle risposte sull’estensione dei Paesi esentati dal provvedimento – al momento ci sono Siria e Yemen dove c’è la guerra ed è impossibile reperire il documento che serve – ma hanno solo partorito un ordine del giorno in cui si discuterà delle linee guida. Siamo ormai dentro l’anno scolastico, sono stati assegnati i posti negli asili nido e per gli scuolabus. Se poi dovesse essere ampliato il numero di Stati in cui è impossibile reperire il documento di nullatenenza, cosa succederà? A chi verrà tolto il posto per darlo a chi ne ha diritto?”.

I problemi sul tavolo sono sostanzialmente tre: discriminazione tra bambini italiani e stranieri, dirigenti scolastici e giunta in confusione per capire quali e quanti Paesi devono essere esclusi dalla delibera, eventuale assegnazione futura a chi ne ha diritto dei benefici a scapito, però, di chi ha già cominciato a usufruire dei servizi (vedi l’asilo nido) e non potrà certo vederseli negare tra settimane o mesi. L’idea del perché Sara Casanova abbia deciso di dividere tra ‘buoni’ e ‘cattivi’ i bambini? Valentina Tronconi è decisa nel rispondere: “Il provvedimento è in linea con la campagna della Lega: ‘Prima gli italiani’. Che poi è un modo per fare propaganda e ottenere consensi. Ma molti dei bambini esclusi e costretti a mangiare in classi separate sono nati in Italia, sono assolutamente italiani. Purtroppo, dal Carroccio c’è accanimento ideologico”. Il classico fiore che esce dal cannone si trova anche in una situazione simile: “Il gruppo che abbiamo creato è misto, ci ritroviamo italiani e stranieri”.

L’incendio non ha risparmiato, infine, neppure la politica e la Curia lodigiana. Il vescovo Maurizio Malvestiti: “La scuola deve accogliere tutti, con pari diritti e doveri. Talora ci sono problemi, ma i bambini non vanno mai coinvolti”. Il segretario del Pd, Maurizio Martina: “Come fa ad addormentarsi sereno un Sindaco che caccia bambini da una mensa scolastica? A quale livello di meschinità siete arrivati? Fermatevi. Subito”. Matteo Renzi: “Vedere bambini discriminati alla mensa scolastica per ragioni economiche fa male al cuore. La politica basata sull’odio e sulla paura genera mostri. Quello che sta accadendo a Lodi, per me, è disumano”.

di Alessandro Pignatelli