Scuole e università al centro della Politica tra proteste e novità

• «La storia insegna che l’esercizio del potere può provocare il rischio di fare inebriare, di perderne il senso del servizio e di fare invece acquisire il senso del dominio nell’esercizio del potere». La settimana politica di Cosmo si apre con le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Parole a favore delle autorità indipendenti pronunciate giovedì 11 ottobre in un incontro con gli studenti al Quirinale. «La nostra Costituzione consente di superare difficoltà e di garantire l’unità della società anche perché ha creato un sistema in cui nessuno, da solo, può avere troppo potere – ha sottolineato – C’è un sistema che si articola nella divisione dei poteri, nella previsione di autorità indipendenti, autorità che non sono dipendenti dagli organi politici ma che, dovendo governare aspetti tecnici, li governano prescindendo dalle scelte politiche, a garanzia di tutti».

• Venerdì 12 ha visto protagonisti gli studenti, scesi in piazza in una cinquantina di città italiane per rivendicare il diritto allo studio. «Subiamo l’ingiustizia quotidiana di costi economici insostenibili per studiare – ha affermato Giacomo Cossu, Coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza – La manovra finanziaria annunciata dal governo ignora i problemi degli studenti, non prevede maggiori risorse per il diritto allo studio né per la qualità della formazione o per la ricerca. Vediamo infatti che il maggior deficit previsto viene utilizzato per condoni agli evasori fiscali e per tagliare le tasse ai più ricchi. Per noi giovani mancano le risorse e mancano provvedimenti concreti per contrastare la precarietà nel mercato del lavoro».

• Sabato 13 ottobre arriva la disposizione del Viminale per il trasferimento dei migranti accolti nei centri di Riace, in Calabria. È stata inoltre richiesta all’amministrazione comunale la rendicontazione di tutte le spese sostenute. «Chi sbaglia, paga. Non si possono tollerare irregolarità nell’uso di fondi pubblici – ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini – nemmeno se c’è la scusa di spenderli per gli immigrati». Il sindaco Mimmo Lucano, dapprima agli arresti domiciliari, poi revocati a favore di un divieto di dimora per un’indagine in cui l’ipotesi di reato è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ha affermato: «Vogliono soltanto distruggerci. Nei nostri confronti é in atto ormai un vero e proprio tiro incrociato. I nostri legali, comunque, stanno già predisponendo un ricorso al Tar contro la decisione del Viminale». Dure critiche per la decisione degli Interni anche da parte delle opposizioni, che ritengono quello di Riace un modello virtuoso di accoglienza.

• Domenica sera, a Palazzo Chigi, si è tenuto un vertice tecnico alla presenza del premier Conte con una decina di ministri. Sul tavolo il testo della manovra e del decreto fiscale, da inviare a Bruxelles quanto prima. Fra i temi più roventi, la cosiddetta “pace fiscale”, che ha diviso in due l’esecutivo, e il reddito di cittadinanza, anch’esso estremamente discusso fin dai tempi della propaganda elettorale. La prova del nove arriverà con la legge di bilancio alla fine dell’anno.

• Un totale di 36,7 miliardi: tanto varranno, secondo il ministro dell’Economia Giovanni Tria, le misure della manovra. Lunedì, infatti, è stato diffuso uno schema riassuntivo che illustra le previsioni delle azioni contenute nel documento sul pil. Nel complesso, nel primo anno, è atteso un impatto positivo di 0,6 punti percentuali. L’impatto maggiore, secondo le previsioni, arriverà dal reddito di cittadinanza e dal superamento della legge Fornero.

• Martedì 16 uno dei maggiori hashtag italiani per Twitter è “medicina”: il Governo, infatti, al termine del Consiglio dei Ministri, ha annunciato l’abolizione del numero chiuso per l’ingresso alla facoltà. La situazione si è però presentata piuttosto caotica, con alcuni ministri apparentemente inconsapevoli della novità. Alla fine, Palazzo Chigi ha diramato una precisazione: «Si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso».

di Fabiana Bianchi

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