The Heroin Diaries, il diario oscuro di Nikki Six

Il 18 settembre 2007 usciva “The Heroin Diaries – un anno nella vita di una rockstar allo sbando”, un vero e proprio pugno in faccia per gli amanti della musica rock. Autore di questo diario oscuro ed ossessivo, Nikki Sixx, bassista dei Motley Crue, hard rock band americana entrata nella leggenda proprio per lo stile di vita selvaggio e sopra le righe dei componenti.

Il 23 dicembre 1987 Nikki Sixx fu dichiarato morto per overdose di eroina. La prima iniezione di adrenalina non gli fece assolutamente nulla, la seconda lo rianimò. È da questa esperienza incredibile che il musicista parte per raccontare il suo rapporto con l’eroina, il mostro che lo mangiava dall’interno, che scivolava nella sua mente e lo portava alla follia e dal quale è riuscito a uscirne per sempre.

“25 anni fa ho avuto due overdose quasi fatali che hanno cambiato la mia vita per sempre. Non riesco nemmeno a visualizzare me stesso in quei giorni come un ragazzo sul baratro, ma so che quell’esperienza mi ha insegnato a vivere quando ho finalmente deciso di farlo per me stesso.

Non avrei mai visto la nascita dei miei meravigliosi quattro figli e non avrei avuto questa vita meravigliosa (anche con le sue avversità) se non avessi preso a calci la droga.

Non potrò mai dire abbastanza forte: se ci siete dentro o state pensando di farlo: la droga non fa bene. L’altra faccia della medaglia non è mai bella”  ha dichiarato Nikki Sixx soprattutto rivolto a chi andrà  a leggere il suo libro. Queste pagine descrivono il buio più oscuro che si possa immaginare in un percorso che conduce infine alla luce e credo che chiunque dovrebbe leggerlo, che si tratti di realtà al 100% o meno.

Il fascino del Male fa breccia su molti, ma l’obiettivo del libro è quello di mettersi a nudo e buttarsi con tutte le ferite in pasto al mondo, questo mondo che l’ha accolto una seconda volta ancora più vincente.

di Olivia Balzar

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