Una settimana di occhi puntati sulle aule dei tribunali

• La settimana di cronaca di Cosmo si apre giovedì 11 con una svolta epocale nel processo per la morte di Stefano Cucchi, deceduto nove anni fa una settimana dopo essere stato arrestato, in circostanze finora misteriose. Un carabiniere ha infatti ammesso che Cucchi subì un pestaggio e ha accusato due colleghi. «Il muro è stato abbattuto – ha scritto la sorella Ilaria, che non aveva mai smesso di lottare per fare chiarezza sulla scomparsa del fratello – Ora sappiamo e saranno in tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi».

• Quella di venerdì 12 è stata un’altra giornata campale nelle aule di tribunale. La Cassazione, infatti, ha confermato l’ergastolo per Massimo Bossetti, già inflitto in primo e in secondo grado. L’uomo è accusato di avere ucciso Yara Gambirasio, una ragazza di soli 13 anni, nel novembre 2010. Bossetti si è sempre dichiarato innocente.

• Sabato 13, nelle prime ore del mattino, un ragazzo di 20 anni, di origine cingalese, è stato gravemente ferito al petto. Il giovane è stato trovato nei pressi di un istituto sanitario di Udine, a terra. Soccorso, è stato portato in ospedale e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Malgrado le sue condizioni risultassero inizialmente molto gravi, fortunatamente in seguito la situazione è migliorata. Secondo la stampa locale, sarebbe già stato identificato l’aggressore.

• Domenica 14 si è verificato un grave incidente destinato a fare discutere: durante una battuta di caccia, un uomo di 66 anni ha colpito per errore con una fucilata il nipote, di 40 anni. Il colpo l’ha ferito al volto e al collo. Secondo la prima ricostruzione, lo zio avrebbe sparato pensando di avere avvistato un fagiano. Il 40enne è stato ricoverato in gravi condizioni, ma fortunatamente non sembra in pericolo di vita.

• Lunedì 15 è arrivata una buona notizia: la Commissione per l’emergenza ha dato parere favorevole per il rientro degli sfollati nelle case vicine al ponte Morandi di Genova. L’esito positivo è stato dato dopo avere analizzato i dati relativi al troncone. Gli abitanti potranno accedere alle loro abitazioni oggi, salvo altre emergenze • Martedì 16 è emersa una storia orribile in provincia di Potenza. Una ragazza ha raccontato alla madre di essere stata vittima di abusi da parte del padre per nove anni. La donna ha quindi proceduto alla denuncia ai Carabinieri, dando il via alle indagini. I due coniugi erano già separati da tempo: secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe abusato della figlia minorenne dapprima in casa quindi, dopo la separazione, nei momenti di affidamento. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari: dovrà rispondere di atti sessuali aggravati ai danni della figlia minorenne.

di Fabiana Bianchi

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