Basta dire cazzate!

di Michela Trada –

Non ci resta che piangere. Purtroppo non si tratta della citazione della celeberrima pellicola cinematografica targata Benigni e Troisi, bensì del commento di disgusto che nasce spontaneo di fronte ad esternazioni pubbliche che non stanno né in Cielo né in Terra.

Visto il soggetto parlante sarebbe più corretto affermare, non ci resta che ridere ma, in questo caso, il comico di Genova non ha suscitato il riso di nessuno se non di qualche accolito un po’ in crisi di personalità. Le esternazioni di Beppe Grillo alla festa del Movimento Cinque Stelle in merito all’autismo sono state, infatti, fuori luogo e surreali. E’ davvero necessario tirare in ballo persone che lottano quotidianamente con le discriminazioni per sputtanare avversari politici e per arringare la folla? Siamo giunti a questo punto in Italia? Parrebbe di sì. Subito i detrattori del M5S hanno gridato allo scandalo proclamandosi lancia in resta dalla parte dei più deboli ovviamente non con i fatti ma sui buoni vecchi e cari social network. Non si sono mai sentite tante tavanate uscire dalla bocca di Politici o pseudo tali come negli ultimi mesi; gli exploit di Bossi a Pontida, in confronto, sono ricordi all’acqua di rose.

Chi ha un ruolo pubblico forse dimentica di non trovarsi al bar con gli amici quando fa dichiarazioni, ma di poter influenzare  con esse, nel bene e nel male, milioni di persone. Il leader dei pentastellati ci ha abituato fin dall’inizio alle sue sparate sopra le righe, ma questa volta ha davvero passato il Rubicone. Il rispetto umano, il diritto d’opinione, la libertà di espressione sono sanciti dalla Costituzione e dovrebbero essere i valori portanti di chi fa Politica, anche in modo non tradizionale o convenzionale. Il suggerimento, quindi, a chi si fa carico di traghettare il Paese verso lidi migliori è chiaro, limpido, solare e apartitico: basta dire cazzate!

Rispondi