Halloween in libreria, ma con il laboratorio ricreativo

di Alessandro Pignatelli –

Che fai ad Halloween? Porti il figlio o la figlia a un laboratorio creativo dove sbizzarrirsi nei lavoretti per la notte delle streghe. Intanto, durante il laboratorio creativo di circa un paio d’ore, tu genitore puoi andare a fare shopping o a prenderti un caffè. 

L’idea della libreria ‘Nuova del Liceo’ di Terni è originale quanto divertente. Come confessa Alessandra: “Noi lo chiamiamo laboratorio ricreativo per bambini dai tre agli otto anni. Riserviamo ai piccoli uno stanzino, con i tavolini, e loro creano. Dai fantasmini alla mascherina: tutto in tema, ovviamente”.

Il laboratorio ricreativo si è svolto mercoledì 24 ottobre, in anticipo di una settimana sulla festività per evitare di creare ingorghi tra ‘dolcetto e scherzetto’ – ormai sono pochi i bimbi che non vi partecipano – e la voglia di creare qualcosa in libreria. Ci sono pure i piccoli ospiti che arrivano direttamente mascherati, festeggiando in anticipo la ricorrenza. Ma come sono stati reclutati, chiediamo ad Alessandra.

“Spesso sono figli di clienti affezionati. Poi c’è il passaparola. E abbiamo una pagina Facebook ben aggiornata da cui partono gli inviti social”. Impossibile resistere, insomma. Il lavoretto, naturalmente, diventa poi oggetto da portare via e custodire gelosamente. O indossare, o regalare al nonno piuttosto che al fratellino o al compagno di giochi. Nel frattempo, si viene letteralmente immersi nel mondo di streghette e maghetti: “Raccontiamo ai bambini fiabe o filastrocche”. E il pomeriggio passa leggero. “Naturalmente non si tratta di favole spaventose”. Perché Halloween deve essere un passatempo allegro, non l’anticamera di un film horror.

“I laboratori ricreativi sono un appuntamento costante, di tutti gli anni. Ne facciamo pure prima di Natale, per Pasqua, per la Festa del Papà o della Mamma; per Carnevale, naturalmente”. Lo stanzino non è grande, ma 10 – 15 bambini ci sono sempre. Non si perdono un appuntamento.

A livello di vendite, invece, ciò che va per la maggiore sono i libri sulle streghe oppure con fantasmi tutti da colorare. “L’anno passato abbiamo fatto colorare le zucche, fatte di cartoncini” aggiunge Alessandra. Non si può davvero dire che qui non si impegnino per fare pure un po’ di babysitting. Per animare le feste. Per proiettare i più piccoli in un sogno in cui le streghette sono in fondo esseri buoni. E i fantasmini, al massimo, possono fare qualche dispettuccio di poco conto.

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