Halloween: le vetrine più spaventose dell’anno

di Alessandro Pignatelli –

Halloween val bene una vetrina con ragni, scheletri, streghette che parlano e mostri. Così come abiti su misura per la festa più paurosa che ci sia. A Narni Scalo, in provincia di Terni, Antonella di ‘Creazioni Birò’ promette di cucire per l’occasione abiti che facciano paura. La vetrina, appunto, è il modo migliore per entrare in contatto con …l’occulto. Pure con un grembiule da massaia o con un gatto nero disegnato sopra.

A Terni, poi, si va di dolcetti più che di scherzetti. Al Bar pasticceria Pazzaglia comandano le zucche.
Ma, pure in questo caso, la ragnatele sui biscotti al cioccolato attirano eccome. ‘Antonella il caffè’ ha in
serbo poi “zucchette e fantasmini di cioccolata”. Ma pure decorazioni: “Streghette da appendere”.
Ammette: “Il pomeriggio del 31 ottobre qui è una sorta di via Crucis: i ragazzini entrano in tanti. E’ un continuo viavai”.

Continuando il giro per vetrine, ci imbattiamo in una enorme strega che s’illumina, parla e forse dice qualche formula magica capace di trasformarti in rospo in un istante. Siamo da ‘Lollo Kids’, dove Dino
Sebastiani ammette: “Abbiamo anche lo scheletro parlante”. E ce lo mostra. Davvero, d’impatto: meglio tenerlo sotto chiave. “Cosa va di più? I vestitini da strega e da Dracula sicuramente. I bambini cercano questo. Gli adulti vanno a caccia di oggetti per feste a tema”. Tipo ragnatele e ragni.

Due commesse si sono già truccate in modo mostruoso. Una di loro, Noemi Anastasia Rossi, però ci ferma: “Niente foto. Non possiamo mostrarle in anteprima. Serviranno per un catalogo da cui si potrà poi scegliere come farsi truccare per fare davvero paura”. O ammaliare, a seconda. Infine, da ‘Kiko’, una grossa zucca arancione sorregge la pubblicità a una maschera idratante contorno occhi. Chiaro che lo scopo, in questo periodo dell’anno, è attirare grandi e piccini con tutte le armi possibili. Le vetrine sono davvero tali, invogliano a entrare. E poi, una volta dentro, Halloween ti coinvolge nella sua atmosfera magica. A patto di non farsi spaventare troppo, naturalmente.

Rispondi