Roma imbiancata dalla… grandine, Milano alle prese con la tromba d’aria. Le polemiche? Sempre le stesse

di Alessandro Pignatelli –

A Roma grandine come se fosse neve e uno scenario incantato, quasi irreale. A Milano è la furia del vento a fare danni, abbattendo gli alberi. Il Centro e il Nord questa volta sono accomunati dal maltempo. Annunciato dopo un mese di ottobre mite come mai. Ma una riflessione è d’obbligo: Roma imbiancata è una cartolina molto milanese, Milano così ventosa molto romana (niente a che vedere con il ponentino, naturalmente).

Siccome, poi, un po’ di polemica è come il sale, eccola. A Roma le strade sono diventate in breve tempo fiumi, con gli automobilisti addirittura sopra ai tetti dei veicoli per non affogare. Il sindaco Virginia Raggi è intervenuta ufficialmente per chiedere scusa. Non naturalmente per la grandinata e il nubifragio – i grillini ancora non ce l’hanno questo potere – ma perché era stata diramata l’allerta gialla, non quella più alta. Quello che è sceso dal cielo avrebbe dovuto essere previsto meglio. Tutti a domandarsi se sia davvero colpa degli eventi estremi che periodicamente colpiscono l’Italia o se sia colpa delle fogne mai pulite e disostruite. Come quando a Roma scende la neve e tutto si ferma. Come quando piove, anche molto di meno di questa volta, e tutto si allaga. Possibile che la capitale non sappia fronteggiare gli eventi e che poi si ‘lavi’ la coscienza scrivendo due righe di scuse su Facebook? Naturalmente no.

A Milano, pure, il maltempo ha picchiato duro. Con i residenti a domandarsi se e da quando tempo non vedevano un vento di simile forza sferzare pure la zona della stazione dei treni. Le auto hanno subito danni per il crollo dei rami e di alcuni alberi. Non si è chiamato in causa il Sindaco, però, anche perché non è che poteva chiedere ai milanesi di parcheggiare dove non ci sono alberi. Questa volta no. Ma pure qui, quando piove forte, esondano ora il Lambro ora il Seveso. Ed è una situazione che torna puntuale in autunno, con eventi più o meno alluvionali. E allora? Roma e Milano sono accomunate davvero, questa volta, dalle polemiche. Perché in Lombardia non si sistemano i letti dei fiumi? Perché a Roma non si puliscono fogne e caditoie? Non siamo un Paese da Terzo Mondo, ma lo diventiamo troppo spesso. Non siamo abituati a un clima tropicale, è vero, con fenomeni violenti, ma ormai dovremmo averci fatto l’abitudine. E, soprattutto, con il surriscaldamento del pianeta, la situazione non potrà che peggiorare. Non sarebbe dunque il caso di organizzarsi al Nord come al Centro? Nella capitale economia come in quella politica?

Sindaci, se ci siete, battete un colpo. Bello forte.

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