Testimoni di Geova: quanto li conosci?

di Deborah Villarboito –

Ognuno di noi ha sentito parlare di Testimoni di Geova. Molti sono i pregiudizi a cui vengono collegati, poiché visti con sospetto e distanza. Abbiamo chiesto a Christian Di Blasio, della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova di Roma, alcune delucidazioni per conoscere meglio la loro realtà, tra le più diffuse in Italia e nel mondo.

Quali sono i pilastri della vostra confessione religiosa per quanto riguarda ‘il credo’?
I Testimoni di Geova sono una confessione cristiana che si si sforza di aderire al tipo di cristianesimo che Gesù insegnò e che i suoi apostoli seguirono. Adoriamo solo Dio, il Creatore, il cui nome è Geova, o “Yahweh”. Basiamo le nostre credenze sulla Bibbia, poiché siamo convinti che contenga il messaggio da Dio rivolto agli esseri umani. Seguiamo gli insegnamenti di Gesù Cristo e lo onoriamo come Salvatore e Figlio di Dio, ma non crediamo che sia l’Onnipotente Dio e faccia parte di una Trinità. Riteniamo che il Regno di Dio, menzionato nella preghiera del “Padrenostro”, sia un governo reale situato nei cieli e che adempirà la volontà di Dio per la terra. Siamo neutrali nelle questioni politiche e non partecipiamo alle guerre. Come cristiani, ci sforziamo di mostrare amore altruistico in ogni cosa che facciamo. Non pratichiamo il battesimo dei neonati; piuttosto seguiamo il modello di Gesù: chi vuole, si battezza in età della ragione, dopo aver studiato la Bibbia e aver accettato i suoi insegnamenti.

Come è organizzata la vostra comunità?
Siamo organizzati in congregazioni, o comunità, ciascuna delle quali è coordinata da un corpo degli anziani. Comunque gli anziani non formano una classe clericale, non ricoprono un ruolo di maggiore importanza rispetto agli altri fedeli e non sono stipendiati. Tutti i Testimoni, come i primi cristiani, sono predicatori del messaggio biblico e frequentano le adunanze cristiane che si tengono due volte a settimana nelle Sale del Regno, i loro luoghi di culto. Ogni Testimone è incoraggiato a leggere la Bibbia ogni giorno.

Quali sono i numeri della vostra confessione in Italia?
In Italia ci sono più di 251.000 Testimoni di Geova, e quasi altrettanti simpatizzanti, organizzati in oltre 3.000 comunità in 47 lingue diverse, compresa la lingua italiana dei segni.

Qual è il vostro rapporto con l’esterno?
La Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova è un ente riconosciuto dallo Stato italiano con il D.P.R. n. 783 del 31 ottobre 1986. Più volte lo Stato ci ha lodato ufficialmente per il contributo che diamo alla collettività. Mostriamo rispetto a tutti, incluse le altre religioni, e ci fa piacere che anche gli altri siano rispettosi nei nostri confronti.

Quali sono i pregiudizi a cui siete più soggetti e quindi da sfatare?
Alcuni potrebbero pensare che la nostra opera sia esclusivamente religiosa e che non abbia una ricaduta sociale apprezzabile. Eppure, secondo un recente sondaggio condotto dalla nostra confessione e pubblicato da varie testate italiane, tra cui l’Ansa, solo in Italia sono oltre 46mila i casi di persone che i Testimoni di Geova hanno aiutato a liberarsi da fumo, droga, alcolismo, gioco d’azzardo, violenza domestica e altre piaghe sociali. E questo è solo un esempio del nostro contributo al benessere della collettività. Altri esempi si possono trovare sul nostro sito ufficiale, jw.org. Un altro pregiudizio comune è quello secondo cui il fatto che un testimone di Geova non accetti emotrasfusioni indichi che non abbia fiducia nella medicina o nelle terapie mediche. In realtà i Testimoni di Geova apprezzano i progressi fatti in campo medico e desiderano ricevere le migliori cure mediche possibili. Le terapie senza sangue, che sono state sperimentate per venire incontro a pazienti Testimoni, vengono ora usate a beneficio di tutti i pazienti.

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