Intervista doppia a Mario e Roberta: adolescenti anni 80 vs Millennials

di Antonella Lenge –

L’idea dell’intervista doppia nasce allo scopo di mettere in luce le (eventuali) differenze tra gli adolescenti di ieri e quelli di oggi.

Protagonisti dell’intervista sono Mario, padre di un’adolescente degli anni ’80 e Roberta, mamma di un’adolescente dei nostri giorni.

Scopriamo che l’adolescenza è sempre un periodo che desta preoccupazioni nei genitori proprio perché quella fase di transizione in cui si spiegano le ali. I problemi del passato avevano nomi diversi ma erano pur sempre problemi. Ciò che resta immutata nel tempo, invece, è l’importanza della famiglia: famiglia come motore, famiglia come forza, famiglia come presenza.

MARIO

Quanti anni hai?
71

A quanti anni sei diventato papà? Figlie o figli?
A 27 anni sono diventato papà della mia (unica) figlia.

Quali erano le paure dei genitori di figli adolescenti, ai tuoi tempi?
Negli anni ’80 e ’90 i genitori avevano molto di cui preoccuparsi: le droghe di tutti i tipi avevano invaso i nostri paesi e anche il nostro piccolo quartiere non ne era escluso. Oltre a marijuana e hashish, anche l’eroina era molto diffusa. In molti angoli delle strade si trovavano le siringhe abbandonate dai “tossici”. Altro grande fenomeno motivo di preoccupazione è stato quello sessuale: in quel periodo si è abbassata drasticamente l’età del primo rapporto, soprattutto per le femmine. Si rese necessario un corso di Educazione Sessuale, tenuto dalla scuola media del mio quartiere, che fu molto partecipato. Altra preoccupazione per le famiglie erano le frequentazioni dei figli: si cercava sempre di dissuaderli verso determinate compagnie che avevano una nomea negativa.

Come amava trascorrere il tempo libero, un adolescente di ieri?
Fino ai 15-16 anni il tempo libero veniva trascorso in Oratorio, dove potevano praticare sport, stare con gli amici oppure frequentavano il bar più in voga in quell’epoca. Se qualcuno andava in discoteca era considerato un “pivellino”. Dopo i 16 anni l’interesse si è spostato verso le feste in casa (dove nascevano i “filarini”) o alle uscite in discoteca, dapprima pomeridiane.

Conoscevi la cerchia di amicizie e gli ambienti frequentati da tua figlia?
Le conoscevo fino ai 18 anni, poi le uscite del week end erano un’incognita ma le ho sempre dato la massima fiducia.

Oggi si sente spesso parlare dell’adolescenza come periodo difficile della vita di ognuno, in cui si arriva letteralmente ad odiare i genitori: è sempre stato così? Qual era il rapporto tra genitore e adolescente, nella scorsa generazione?
Anche nella scorsa generazione ci sono stati momenti di conflitto tra genitori e figli, anche perché i genitori esercitavano in modo più incisivo il loro dovere di educatori. Anche se c’era confidenza, se il genitore diceva NO, era sempre un NO deciso. Malgrado questo, non c’era odio verso mamma e papà.

Cosa pensi dei giovani di oggi, invece, chiamati Millennials?
Per me i Millennials hanno: troppa libertà, troppa disponibilità finanziaria e poca educazione. Sono convinti che tutto sia dovuto, che possono fare tutto senza pensare alle conseguenze. In tanti casi non sanno relazionarsi singolarmente e si sentono forti solo se sono in gruppo. Non sono nessuno se non hanno lo smartphone di ultima generazione, sanno  cliccare ma non sanno parlare, scrivere e leggere. Sta nascendo una generazione di “illetterati”.

Quale consiglio senti di dare ai genitori dei Millennials?
Non è facile dare consigli ai genitori di oggi perché si sono talmente adeguati ai tempi di oggi che in molti parlano ai figli tramite messaggini. Non è troppo tardi, però, consigliar loro di riprendere il ruolo per formare ed educare i figli, trasmettendo i valori che loro hanno ricevuto dai precedenti “padres”. Sarebbe la rieducazione di due generazioni.

ROBERTA

Quanti anni hai?
59 anni

A quanti anni sei diventata mamma?
A 29 anni il primo figlio; poi tre femmine.

Quali sono le paure dei genitori degli adolescenti di oggi?
Le paure sono molte!! Le cattive compagnie, i brutti esempi ma soprattutto il timore che non pensino con la propria testa; si spera che abbiano il coraggio di sostenere le proprie idee e i propri ideali. Il gruppo è importante ma seguire ciò che fa il gruppo cui appartiene non sempre può essere positivo; d’altro canto non appartenere a un gruppo è altrettanto negativo!

Come ama trascorrere il tempo libero, tua figlia?
Guarda dei film, ascolta musica, esce con gli amici, va in palestra.

Conosci la sua cerchia di amici e gli ambienti che frequenta?
Sì, sono compagni di scuola, di catechismo, di oratorio.

Qual è il rapporto che l’adolescente di oggi intrattiene con i genitori?
Ci sono alti e bassi!! Momenti di contrasto e altri di affetto e riconoscenza.

Cosa pensi dei Millennials?
Con la figlia millennial mi hanno aiutata gli altri figli!!! Riconosco che siamo una famiglia atipica per questi tempi: nella nostra casa non ci sono video giochi, solitamente non si va in discoteca, si cercano momenti liberi da trascorrere tutti insieme.

Meglio gli adolescenti di ieri o i Millennials di oggi?
I miei figli sono i Millennials di oggi e sono il mio tesoro prezioso.  Riconosco che la nostra educazione è molto rigida ma tante volte i nostri problemi dipendono dal confronto che loro fanno con le altre famiglie, più libertine.
Di certo l’uso del cellulare è un grande protagonista di quest’epoca e io credo che non favorisca lo scambio comunicativo e le relazioni interpersonali. Possiamo guidare i ragazzi ad un uso consapevole delle tecnologie ma dobbiamo farlo seguendoli molto attentamente.

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