La bellezza salverà il mondo (delle donne)

di Sabrina Falanga –

Si dice che un dolore sia inutile solo se, da esso, non se ne esce migliorati. Ad Anna questo non è successo: perché la donna la sofferenza l’ha conosciuta, ma ne è uscita rinforzata eccome. Al punto da decidere di dedicarsi a chi, nel male, ci vive ancora pienamente: per cercare di regalare un sorriso, una manciata di speranza, un raggio di positività.

Anna Segatti è presidente dell’associazione “La forza e il sorriso Onlus” dal 2015 (la Onlus è nata nel 2007), dopo aver partecipato attivamente come socio fondatore alla creazione dell’omonimo progetto, versione italiana del programma internazionale Look Good Feel Better.
Laureata in lingue straniere, ha alle spalle una lunga carriera internazionale interamente vissuta all’interno dell’universo cosmetico; è proprio il suo trascorso professionale ad averle fornito lo strumento giusto per combattere la sofferenza, in particolar modo quella di chi è costretto ad affrontare il calvario di lunghe e profonde malattie gravi. Parliamo del cancro e, in particolar modo, delle malattie oncologiche femminili. Che la donna, oggi, cerca di combattere anche attraverso la cura delle bellezza e l’utilizzo di cosmetici e make up.

Strumento, dicevamo: perché la motivazione per cui Anna ha deciso di fondare una Onlus con la quale aiutare le donne in difficoltà non è solo per le sue competenze professionali, ma anche e soprattutto perché Anna, in quel calvario, ci è passata.

Diciotto anni fa la presidente si ammala di un cancro al seno, diagnosi seguita dal difficile iter fatto di analisi, visite, chemioterapie, intervento. La malattia, però, non si manifesta solo nei risultati delle analisi ma anche allo specchio: perché un cancro ti porta via l’identità, arrivando a trasformare tutti quei tratti fisici che, fino a poco prima, ti caratterizzavano. I capelli cadono, il cortisone ti gonfia, sul viso sembra esserci scritto che sei malata. È proprio per questo che Anna si rende conto che il make up, il suo mondo, può essere utile non solo a livello estetico ma anche morale: “perché si può estirpare il cancro dalla mente e non solo dal corpo, come ci diceva Umberto Veronesi” ricorda.

Il progetto Look Good Feel Better è americano e ha viaggiato per ben ventisei paesi, di cui 12 europei (dedicandosi a circa 2milioni di donne); in Italia sono sono 14mila le pazienti coinvolte, ognuna con la loro storia; sono 57, invece, gli ospedali in cui si ospitano i cosiddetti “beauty lab” organizzati dalla Onlus di Anna; 500 i volontari e 29 le imprese cosmetiche sostenitrici.

Obiettivo dei laboratori proposti dall’associazione è quello di far allontanare, almeno per qualche ora, le donne malate dal pensiero della loro stessa malattia. Un progetto, questo, che soprattutto ci insegna a guardare alla bellezza non solo con leggera superficialità ma attraverso uno sguardo più profondo, una chiave di lettura più intimista, che scardina luoghi comuni e cliché di cui il mondo femminile è ricco.

“Il corso, oltre a essere utile e divertente – si legge tra le testimonianze sul sito -, mi ha insegnato a truccarmi e, così, a rimanere me stessa senza la sensazione di essere malata”.

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