Leicester, che tragedia: addio al presidente Vichai

di Franco Leonetti –

Tragedie imponderabili che lasciano attoniti. Subito dopo la fine del turno di campionato di sabato sera, le tv sono state invase da immagini che non vorremmo mai scorgere, ma che purtroppo abbiamo dovuto visionare. Dapprima notizie frammentarie, poi la realtà che prende sempre più corpo.

Con un comunicato ufficiale il Leicester ha confermato la morte del presidente Vichai Srivaddhanaprabha nello schianto dell’elicottero di sabato sera, avvenuto nei pressi dello stadio della squadra. Il presidente è rimasto ucciso nella caduta dell’elicottero personale insieme ad altre quattro persone al di fuori del King Power Stadium. La notizia si è subito diffusa ed è cominciato, dalle prime ore della domenica mattina, un lungo calvario di tifosi che hanno voluto rendere onore al loro numero uno, portando, fiori, striscioni, lettere e sciarpe, tutti oggetti listati a lutto per la scioccante scomparsa del magnate thailandese. Il Presidente Vichai era amatissimo dai suoi tifosi, proprio lui aveva costruito la magica squadra, agli ordini di Claudio Ranieri, che aveva inaspettatamente vinto il titolo della Premier League, in Italia, lo Scudetto, battendo tutte le grandissime squadre d’Inghilterra, e rendendo leggendaria l’annata da tramandare ai posteri, una sorta di lembo di favola mitologica, letteralmente indimenticabile.

Era il 2016. L’avvento del Presidente si era compiuto pochi anni prima: nell’agosto 2010, successivamente ad un accordo per la sponsorizzazione sulla casacca con la King Power Group, il club era stato ceduto ad una cordata thailandese chiamata Asian Football Investments (AFI), guidata proprio dalla King Power Group di Vichai Raksriaksorn. Il Leicester, con un comunicato ufficiale, ha reso noti i nomi delle vittime dell’incidente dell’elicottero precipitato, mentre gli investigatori indagano sulle ragioni dello schianto. Cinque le persone che erano a bordo, tutte decedute, con il magnate thailandese che si stava dirigendo all’aeroporto di Luton dove avrebbe preso un aereo per la Thailandia.

Con lui, ai comandi dell’elicottero si trovava il pilota Eric Swaffer, 53 anni, assistito dalla sua compagna, Izabela Roza Lechowicz, 46 anni, anche lei pilota, e secondo alcuni testimoni i due si sarebbero resi protagonisti di un gesto eroico: rendendosi conto di aver perso il controllo dell’elicottero e dell’imminenza dello schianto, avrebbero deviato la traiettoria in modo da evitare di precipitare sui tifosi presenti all’esterno dello stadio. In particolare, l’attenzione dei media inglesi si è concentrata sul profilo di Nursara Suknamai, ex reginetta di bellezza thailandese molto attiva sui social e collaboratrice del Presidente. La società dei Blu ha poi emesso un comunicato ufficiale, rinviate le prossime due partite del Leicester: “Entrambe le gare della prima squadra contro Southampton e Feyenoord sono state posticipate. Il club è molto toccato dalla risposta del mondo del calcio e dai messaggi di solidarietà ricevuti, profondamente apprezzati in questo momento difficile”. Una fatalità, un guasto meccanico, un errore umano? Per ora Scotland Yard indaga, la risposta su questa angosciosa scomparsa giungerà da loro. A Leicester rimane il vuoto di una persona dalla profonda umanità, rispettato e ammirato. Un vuoto che lascia spazio solo alle lacrime.

 

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