Una settimana nera fra violenze e femminicidi. Gli ultimi giorni nella morsa del maltempo

di Fabiana Bianchi –

  • La settimana di cronaca di Cosmo si apre con un richiamo alla tragedia di Desiree Mariottini, la 16enne di Cisterna Latina stuprata e uccisa la settimana precedente. Giovedì 25, infatti, alle prime ore del mattino, sono stati fermati dalla Polizia tre uomini: due senegalesi di 26 e 43 anni e un nigeriano 46enne. Le ipotesi di reato sono violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario con l’aggravante dalla crudeltà. I tre sono risultati presenti irregolarmente sul territorio italiano. Il giorno successivo è stato fermato un quarto uomo: un 34enne del Gambia, a sua volta irregolare.
  • Venerdì 26 è arrivata la condanna per un omicidio avvenuto lo scorso anno. Dimitri Fricano, di Biella, era imputato per l’omicidio della fidanzata Erika Preti. Era il 12 giugno 2017 e la coppia era in vacanza in Sardegna. Il Tribunale di Nuoro, con rito abbreviato, ha emesso una sentenza di condanna a trent’anni di carcere.
  • Sabato 27 è giunta la notizia di un altro femminicidio, consumato nella tarda serata di venerdì alla periferia di Roma. Un uomo di 36 anni, di origine rumena, ha sparato alla sua ex fidanzata, connazionale di 23 anni. Secondo la prima ricostruzione, all’origine dell’omicidio potrebbe esserci una lite per questioni di gelosia. È stato lo stesso 36enne a chiamare la Polizia dopo avere sparato.
  • Domenica 28 si è diffusa ancora una drammatica notizia riguardante una violenza sessuale. Una studentessa di 23 anni di Rimini ha riferito di essere stata segregata in casa e violentata da un uomo, originario del Pakistan. È stato identificato e denunciato un 43enne, con regolare permesso di soggiorno. Le ipotesi di reato sono quelle di violenza sessuale e sequestro di persona.
  • Lunedì 29 il maltempo ha imperversato su tutta Italia: cinque persone, purtroppo, hanno perso la vita nella sola giornata di lunedì, soprattutto a causa degli alberi caduti. Ben cinquemila gli interventi dei Vigili del Fuoco registrati al termine della giornata. Impegnata in prima fila anche la Protezione Civile, con migliaia di volontari.
  • Martedì 30 l’Italia si è svegliata ancora nella morsa del maltempo, con poche occasionali e circoscritte schiarite. È salito a undici, purtroppo, il bilancio delle vittime. Pressoché incalcolabili i danni alle strutture. Desta preoccupazione anche la conservazione dei beni storici e artistici: a Venezia l’acqua è arrivata a toccare la basilica di San Marco, bagnando un preziosissimo pavimento mosaicato e alcuni portoni di epoca bizantina.

 

 

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