Bangla-tour? Se il ministro degli Interni sequestra una nave…

Bangla-tour? Se il ministro degli Interni sequestra una nave…

8 Novembre 2018 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Una scuola in cui insegnare ai minori a odiare. È quella messa in piedi a Roma da Forza Nuova, in via Amulio. I ragazzini vengono indottrinati dai capi, che finiscono per diventare punti di riferimento molto di più dei genitori. E poi vengono esortati a compiere i cosiddetti ‘Bangla-tour’, che altro non sono che dei raid punitivi contro cittadini bengalesi. Quasi sempre ad agire è un gruppo (una squadraccia) contro il singolo. I carabinieri hanno scritto 352 pagine d’informativa, poi le hanno consegnate alla Procura di Roma. A gennaio ci sarà il processo a carico dei responsabili, accusati di “incitamento all’odio razziale”.

Ne abbiamo parlato con Claudia Daconto, responsabile della comunicazione del Pd di Roma: “Come Democratici romani stiamo assistendo a un innalzamento del livello di scontro e di provocazione da parte dei gruppi neofascisti ai danni dei partiti progressisti. Probabilmente è dovuto allo sdoganamento fatto dal governo gialloverde, in particolare da Matteo Salvini, di parole di intolleranza. Chi agisce con raid e quant’altro è come se si sentisse coperto politicamente”.

Snocciola una serie di eventi avvenuti tra il 2017 e il 2018 ai danni delle sedi Pd di Roma da Forza Nuova e da CasaPound: “Veri e propri assalti, anche mentre alcuni nostri ragazzi erano dentro a studiare. Questi ultimi sono stati bravissimi a non rispondere alla provocazione, chiamando le forze dell’ordine. Abbiamo naturalmente fatto denuncia. Cosa fanno davanti alle nostre sedi? Strappano le bandiere, scrivono insulti, urlano ‘uscite, uscite’ a chi è dentro”. Non solo: è successo pure di trovare manichini appesi fuori dalla sezione Pd di Ponte Milvio. Così come simboli neofascisti sui muri del circolo di San Giovanni. Una vera e propria guerra intrapresa dai gruppi di destra estrema. Che, come detto all’inizio, non risparmia l’immigrato. Il 30 ottobre un ragazzo bengalese è stato aggredito da un gruppo mentre era al lavoro. Sui treni ancora botte ai danni degli omosessuali.

La situazione appare davvero fuori controllo: “CasaPound si è opposta allo sgombero da parte della guardia di finanza di un palazzo occupato da loro all’Esquilino. Poi, però, si usano le maniere forti per sgomberare la Casa internazionale delle donne, luogo storico e utile. Noi allora diciamo: va bene sgomberare chi occupa abusivamente palazzi e case, ma deve essere così per tutti. Perché questa tolleranza, invece, nei confronti di CasaPound e Forza Nuova?”. Sgombra il campo da qualsiasi congettura Daconto: “Noi siamo per la legalità e il rispetto delle regole per tutti”. Che poi aggiunge: “Il Partito Democratico non reagirà mai alla violenza con la violenza. Noi saremo sempre al fianco delle forze dell’ordine. Io sono molto orgogliosa dei nostri ragazzi, che non reagiscono alle provocazioni”.

Il Sindaco che fa? “Scrive tweet di solidarietà quando ci sono aggressioni o pestaggi. E basta”. Si torna a parlare dei bengalesi: “Lo schema che seguono i gruppi di estrema destra è che lo straniero c ci toglie il lavoro. Per giunta, la comunità bengalese è ben radicata a Roma, ma sono tutti molto giovani e pacifici. Deboli, in una parola. Soprattutto se attaccati da 3-4 persone insieme. Certo, mica vanno ad attaccare i nigeriani…”. Quello che spaventa di più sono le intercettazioni che ci sono nell’informativa dei Ros: “I capi vanno a cercare i più giovani, i ragazzini. Bisogna investire sulla formazione, dare opportunità diverse a chi vive in periferia, fare studiare la storia della Costituzione”. Lei, personalmente, non ha ricevuto minacce: “Ma in quanto dirigente del Pd romano, mi sento sotto attacco anche io”.

Il messaggio finale è chiaro e limpido: “Noi non arretriamo, ma combattiamo con strumenti democratici. Secondo i principi della Costituzione e dando solidarietà a chi viene aggredito. Noi denunciamo il clima di violenza, aumentata negli ultimi mesi. Probabilmente i gruppi estremisti di destra hanno trovato terreno fertile in Italia perché chi è al governo ha instillato la paura del diverso, di colui che ci ruba il lavoro. In Italia, ma pure in altre parti del mondo”. Il finale è tutto per Salvini: “Del resto, se il ministro degli Interni sequestra per dieci giorni, in un porto italiano, una nave con personale del nostro Paese e donne e bambini che non possono né mangiare né bere, poi non ci stupiamo del Bangla-tour, che viene quasi giustificato politicamente. Non stupiamoci di periferie sempre più difficili se in alto accadono queste cose”.