Calcio Amputati: il bilancio del Mondiale

di Deborah Villarboito –

Chiude al posto numero 14 il suo Mondiale, la Nazionale Calcio Amputati. In Messico ha trionfato l’Angola, la stessa squadra che aveva interrotto il sogno azzurro agli ottavi. «Dobbiamo congratularci con l’Angola e possiamo dire che siamo usciti contro i più forti del mondo. Il nostro Mondiale è stato ricco di emozioni.

È partito benissimo con il girone, poi però abbiamo avuto sfortuna nel beccare i campioni del mondo, anche se sinceramente abbiamo tenuto testa anche in quella partita, però alla fine loro si sono dimostrati più forti – spiega il capitano Francesco Messori – Non solo secondo me, la posizione in questo Mondiale, non è tanto veritiera, ma questo è il calcio. Dobbiamo imparare ad accettare anche questo nonostante tutti i sacrifici che abbiamo fatto e l’allenamento che abbiamo fatto per arrivare fin qui. Ritorneremo in campo più forti di prima sperando di poter raggiungere più obiettivi possibili per il futuro». Davanti ai 4000 spettatori di San Juan De Los Lagos, l’Angola si è laureata campione del mondo di Calcio Amputati, vincendo ai rigori per 5-4 la finale contro la Turchia. La posizione dell’Italia è del tutto ininfluente per determinare la fascia di merito valida per i sorteggi dei Mondiali del 2022.

L’ultimo match giocato contro l’Irlanda ha penalizzato gli Azzurri che hanno ceduto per 4-1. Il gol della bandiera è stato a firma del solito Emanuele Padoan, il più prolifico della squadra durante tutto il torneo. Al Mondiale l’Italia ha disputato un buon campionato e ha dimostrato i frutti del duro lavoro fatto nell’ultimo anno, tenendo testa a tutti gli avversari, Angola compresa. Per la formazione azzurra, un bilancio di 4 vittorie e 3 sconfitte con l’uscita agli ottavi proprio ad opera dei campioni del mondo. Il CT Renzo Vergnani tira le somme di questa avventura mondiale: «Sono molto contento dei miei ragazzi. Abbiamo giocato alla pari con tutti e il risultato finale, che vede l’Angola campione, ci dà la conferma di quanto beffardo sia stato per noi il sorteggio degli ottavi.

  In ogni caso abbiamo una squadra ricca di giovani, che possono solamente crescere e far meglio in futuro. Con la Federazione ci stiamo poi impegnando in un progetto che ci sta davvero a cuore. Vogliamo far giocare i bambini e ragazzi amputati e con cerebrolesione nella neonata FISPES Football Academy, un’accademia giovanile del Calcio per tutti gli Under 16».

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