Da grande? Voglio fare la muser

di Sabrina Falanga –

È il Social con cui i “meno giovani” fanno più fatica. E con “meno giovani” non si intende gli anziani ma i trentenni. Risulta però essere il Social con cui, assolutamente, iniziare a fare conoscenza: perché Musically – di questo parliamo – ha conquistato la maggior parte dei Social Addicted, in una battaglia che sembra voler superare anche Instagram. O, per lo meno, ci viaggia in parallelo nonostante sia più giovane: è nata in Cina nel 2014 e a oggi conta 200milioni di iscritti al mondo.

Grazie a questa app sono molti i volti nuovi che si sono imposti nel panorama dello show business: tutti giovanissimi, ça va sans dire. Una di questi è Elisa Maino, 15 anni: la sua storia sarà presto proiettata nelle grandi sale al cinema.

 

Di cosa si tratta, innanzitutto.
Musically è un’app di videosharing (non di fotografie né di testi, dunque) disponibile sia per Android sia per iOS, che permette la condivisione di brevi filmati in cui l’utente canta o recita in playback sulla base di canzoni, citazioni, estratti di film. Secondo gli ultimi dati, sono circa 12 milioni i video pubblicati ogni giorno sulla piattaforma.

Una  volta scelta, dunque, la base vocale sulla quale registrare il proprio video, si dà il via a coreografie originali o imitate dagli utenti più seguiti (si arriva a milioni di seguaci e di like) – capaci di lanciare veri e propri trend -, con la possibilità di aggiungere filtri ed effetti da applicare.

Le persone più amate su Musically vengono definite muser e sono coloro che, secondo alcune stime, prenderanno un giorno il posto degli YouTuber. La classifica dei muser più seguita si aggiorna ogni giorno, in una battaglia perpetua di like e follower, che devono essere in continua crescita: mai abbassare la guardia, quindi, sul proprio profilo, da aggiornare quotidianamente al fine di non perdere seguaci e cuoricini.

Non ci sono requisiti per iscriversi, nemmeno quello minimo di età ovviamente: unica condizione necessaria è quella di avere una sana e copiosa dose di egocentrismo, poiché i video con maggior appeal sono quelli in cui il protagonista è l’utente stesso, con la fotocamera puntata “a selfie” verso se stesso.

L’obiettivo della propria esistenza su Musically? Come dicevamo, quello di collezionare seguaci e cuoricini di approvazione, unico parametro per vincersi l’onore dell’appellativo di muser.
Tanti quelli che ci sono riusciti. Tra questi abbiamo nominato Elisa Maino, la quindicenne di Riva Del Garda, prima muser assoluta in Italia, piazzata nella top ten mondiale di Musically. Non ci sono voluti nemmeno due anni, per lei, per diventare famosa grazie all’app: oggi vanta 4milioni di seguaci, di cui non si rendeva conto. “Un giorno papà mi ha portato allo stadio – ha accontato la ragazza ai microfoni dei media – e mi ha fatto notare che erano presenti 60mila persone. Mi sembrava impressionante già così”.
Una ragazza come tante, semplice nella sua giovanissima bellezza, che non è consapevole della sua popolarità, nonostante la fermino tra le strade d’Italia fino a quelle di Amsterdam e della California.

Elisa ha pubblicato un libro, dal titolo #Ops, che – ovviamente – è entrato nella classifica dei libri più venduti: il romanzo (pubblicato da Rizzoli) racconta la storia di Evy, un’adolescente milanese, protagonista di una vicenda romantica.

Dal libro, come se non fosse abbastanza, ne è nato un rossetto della catena di make up Kiko, una canzone rap cantata da Mr Rain (prodotta da Warner Music). E ancora: è uscito il primo novembre nelle sale cinematografiche italiane il film ispirato proprio al libro di Elisa, un documentario di 90 minuti targato Notorious Pictures in cui la stessa Maino recita.

Elisa non è la prima né l’unica (né l’ultima, viene da dare per scontato) che ha ottenuto il successo grazie ai Social: sotto a chi tocca, chi sarà il prossimo?

Rispondi