Milan-Juventus: big match del prossimo turno di Serie A

di Franco Leonetti

Un classico che ritorna, uno di quei match dal fascino unico che resistono agli anni. Milan –Juventus è sempre una gara di grande rilievo che attira il focus mediatico e l’interesse di milioni di tifosi. Sfida che si ripeterà, a metà gennaio, per l’assegnazione della SuperCoppa Italiana in terra straniera, quasi certamente in Arabia Saudita, a Gedda. Per la decima volta il trofeo verrà assegnato fuori dai patri confini.

Ma domenica sera, alle ore 20,30, nello stadio meneghino, tutta l’attenzione per le prestazioni e il risultato vale esclusivamente in seno alla Serie A. Milan e Juve arrivano all’appuntamento dopo le partite di Coppa, e con parecchi dubbi di formazione causa infortuni. Gattuso ha parecchi grattacapi nelle scelte, ma anche Allegri non è da meno. Il Milan non potrà schierare certamente i lungodegenti Strinic, Biglia e Caldara, fuori anche con tutta probabilità Calabria, Bonaventura e Calhanoglu, restano poi da valutare le condizioni del “Pipita” Higuain uscito anzitempo nella partita di Udine, mentre Allegri non potrà contare sicuramente su Douglas Costa, alle prese con un problema muscolare, e avrà parecchi dubbi di formazione, circa la disponibilità di Bernardeschi, Matuidi, Cancelo e Khedira, insomma infermerie piene per entrambi i club.

Nella scelta dell’undici iniziale, si capiranno subito le modalità tattiche che i due allenatori vorranno tradurre sul prato verde. Lo scorso anno, 28 ottobre 2017, finì 2-0 per la Juve, con la doppietta fulminante di Higuain, che oggi, paradossalmente, veste la casacca rossonera, mentre l’anno precedente fu il Milan ad imporsi per 1-0 con gol di Locatelli, e grandi polemiche arroventate per l’annullamento del gol regolare di Pjanic, su punizione. Facendo un salto a ritroso, indelebile per i tifosi juventini, la giornata di domenica 6 aprile 97, quando la squadra bianconera, allenata da Marcello Lippi, sbancò letteralmente San Siro, affibbiando uno storico e pesantissimo 1-6 al Milan di un Arrigo Sacchi annichilito, che cadde rumorosamente in casa.

Da parte milanista invece, il successo più rotondo degli ultimi periodi, risale al maggio 2010, quando il Milan si impose per 3-0 con doppietta di Ronaldinho e gol di Antonini, in panchina c’era l’attuale dirigente Leonardo, mentre la Juve era quella dell’ex Zaccheroni subentrato a Ferrara, in un “annus horribilis” per la squadra di Torino.

La gara di domenica, a quanto pare, vedrà pochi supporter bianconeri sugli spalti, causa prezzi alle stelle: la rabbia dei tifosi Juve è montata forte nelle scorse settimane. 75 euro per il terzo anello vengono considerati, dai gruppi organizzati, una follia, da non ottemperare. Il prezzo di lusso ha convinto i tifosi ad annunciare lo sciopero, che in un comunicato si sono scagliati contro il caro-prezzo esagerato del ticket per un posto nel settore ospiti. Ad ogni modo l’attesa lievita e la speranza di poter osservare una partita, combattuta e dalle trame di gioco ficcanti, vista anche la qualità delle due rose, si fa sempre più reale. Una sfida infinita tra Milan e Juve, con i bianconeri favoriti, ma Gattuso e i suoi hanno dimostrato di poter dire la loro. Confronto acerrimo in campo, secondo la tradizione, interessante da osservare anche per chi tifa colori diversi. Match di questo spessore sono il bene dello spettacolo calcio, il sale che non deve mai mancare.

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