Una settimana di lavoro intenso per il Governo fra emendamenti e la fiducia

di Fabiana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si apre ancora una volta in tema manovra. Giovedì primo novembre, infatti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, concedendo l’autorizzazione alla presentazione alle camere del disegno di legge di bilancio, ha indirizzato un appello. «Desidero rivolgermi al Governo, nel comune intento di tutelare gli interessi fondamentali dell’Italia, con l’obiettivo di una legge di bilancio che difenda il risparmio degli italiani, rafforzi la fiducia delle famiglie, delle imprese e degli operatori economici e ponga l’Italia al riparo dall’instabilità finanziaria» ha scritto al premier Giuseppe Conte.

• Il reddito di cittadinanza non è cosa semplice. Sono le parole di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, rimbalzate sui giornali di venerdì 2 novembre: «Ha complicazioni attuative non indifferenti. Se riuscirà a produrre posti di lavoro, bene. Altrimenti resterà un provvedimento fine a se stesso». Ma il Governo non fa marcia indietro: la riforma del reddito di cittadinanza, hanno detto, si farà a partire dal 2019.

• Sabato 3 si è parlato del discusso stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Il provvedimento è contenuto nell’emendamento alla legge cosiddetta “spazza-corrotti”, presentato dal fronte a 5 Stelle. Con tale emendamento, i reati non potranno più andare in prescrizione dopo il superamento del processo di primo grado, sia che si concluda con una condanna che con un’assoluzione. Critica Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica Amministrazione: «Non credo sia una correzione che incide solo sulla prescrizione, ma incide sull’intero sistema penale che oggi è bloccato. È come mettere una bomba atomica nel processo penale».

• Domenica 4, giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha condiviso una riflessione sull’Unione Europea. «Occorre ribadire con forza tutti insieme che alla strada della guerra si preferisce coltivare amicizia e collaborazione, che hanno trovato la più alta espressione nella storica scelta di condividere il futuro nella Unione europea – ha affermato – Lo scoppio della guerra nel 1914 sancì in misura fallimentare l’incapacità delle classi dirigenti europee di allora di comporre aspirazioni e interessi in modo pacifico anziché cedere alle lusinghe di un nazionalismo aggressivo».

• Lunedì 5 è stato protagonista nuovamente lo stop alla prescrizione: l’emendamento, precedentemente ritirato, è stato presentato nuovamente, identico con la sola eccezione del titolo. Viene aggiunta, infatti, la parte “nonché in materia di prescrizione del reato” per superare l’ostacolo dell’ inammissibilità per estraneità di materia.

• Martedì 6 è stata confermata una notizia già nell’aria dal giorno precedente: il Governo ha espresso la volontà di presentare un maxiemendamento che sostituisce il decreto legge sulla sicurezza e di porre la fiducia. Il voto è atteso per il mattino successivo. I pentastellati hanno richiesto «lealtà sulla prescrizione». Le opposizioni hanno dato voce ad alcune proteste riguardo la procedura: « Dove e quando si è svolto il Consiglio dei ministri che avrebbe autorizzato la fiducia sul decreto sicurezza?» hanno voluto sapere dalle file del Pd.

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