Violenza sulle donne: una settimana da incubo

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di Cosmo che si apre il primo novembre è un’impressionante rassegna di atti violenti contro le donne. Proprio giovedì si è concluso il dramma di una donna di 45 anni a Roma, segregata per novantasei ore dentro casa dal marito. L’uomo, secondo la ricostruzione, l’ha costretta a dividersi fra il bagno di giorno e la camera da letto di notte, dandole solo pane e acqua e picchiandola. Solo giovedì è riuscita a sottrargli le chiavi e a darsi alla fuga. Ora il coniuge, di 48 anni, è accusato di sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni volontarie gravi.

• Una storia analoga arriva da Corsico, vicino a Milano: nel tardo pomeriggio di venerdì si sono concluse 48 ore di sequestro e violenze per una giovane di 23 anni, originaria dell’Ecuador. L’incubo, per lei, è iniziato mercoledì 31. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’ex fidanzato, un peruviano di 29 anni, ha sfondato la porta di quella che era la loro abitazione. Qui l’ha tenuta per due giorni segregata, violentandola ripetutamente, picchiandola e aggredendola anche con un coltello. La giovane è riuscita a salvarsi gettando dalla finestra un bigliettino con una richiesta di aiuto. Ora l’uomo deve rispondere di sequestro di persona, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. 

• Sabato 3 si è consumato un altro, orribile, femminicidio a Napoli. Una donna di 32 anni ha perso la vita nell’incendio appiccato dal convivente alla loro casa. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, alla base dell’omicidio ci sarebbero i continui litigi all’interno della coppia. La 32enne è rimasta ustionata in modo gravissimo e, dopo venti ore di agonia, è deceduta all’ospedale. L’uomo dovrà rispondere delle accuse di omicidio pluriaggravato per futili motivi, crudeltà e premeditazione e di incendio doloso.

• Domenica 4 è arrivata ancora una triste notizia dello stesso tenore. Un 52enne di Napoli è stato accusato di tentato omicidio e sequestro di persona nei confronti della ex fidanzata. La donna ha denunciato di essere stata sequestrata per dodici ore, durante le quali è stata picchiata con una violenza tale da ridurla in fin di vita.

• Lunedì è stata una giornata di paura a Reggio Emilia. Un uomo di 55 anni, in seguito alla condanna in un processo legato alla ‘ndrangheta, ha fatto irruzione in un ufficio postale armato di un coltello da cucina. Qui, dopo avere fatto uscire i clienti, ha preso in ostaggio quattro impiegate e la direttrice. I Carabinieri sono stati impegnati in sette ore di trattative per convincerlo a rilasciare tutti gli ostaggi.

• Martedì, durante un nuovo sopralluogo alla Nunziatura Apostolica a Roma, sono state trovate altre ossa. Il nuovo ritrovamento fa seguito a quello della scorsa settimana, quando sono venuti alla luce i primi resti, presumibilmente appartenuti a due persone. I nuovi scavi hanno permesso di ritrovare altri frammenti, di un cranio e di una mandibola. Proseguono intanto le analisi per tentare di accertare se effettivamente si tratti di due corpi diversi e di ricostruirne l’identità. Una delle prime ipotesi emerse è che potesse trattarsi dei resti di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, scomparse nel 1983.

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