“Voglio un Sudafrica glamour: come New York”

di Sabrina Falanga –

Niente più della volontà di unire le proprie passioni alle proprie capacità rappresenta meglio l’umano desiderio non andare mai contro cuore, come racconta questa rubrica. Soprattutto perché, si sa, non è una strada facile da perseguire quella che vede il proprio fuoco passionale sia come meta sia come strada del percorso: Onela ce l’ha fatta, con grinta, competenza e sentimento.

Onela Joni, 27 anni, è fashion designer e si è meritata il titolo di rappresentante della moda in Sudafrica. Uno stile, il suo, che ha fatto centro anche in Italia: è stata infatti organizzata a Milano la sua sfilata, dove tra l’altro la ragazza ha seguito i suoi studi.

La sua passione per la moda non è, quindi, solo una passione: è riuscita infatti nel difficile tentativo di renderla lavoro, trovando la particolarità che avrebbe potuto farla emergere – e così è stato. La volontà, cioè, di rappresentare il suo Paese d’origine, il Sudafrica, all’interno della sua collezione di moda.
Onela ha partecipato allo sviluppo di “Touch of African Designer”, una start up creata in sinergia con un sarto egiziano, capace di ridefinire il concetto di “traduzione2 donandogli una chiave di lettura nuova e diversa, quella positivamente e utilmente legata all’innovazione.
La 27enne è consapevole della lunga strada che c’è da percorrere: nelle dichiarazioni lasciate ai media, infatti, racconta di un Sudafrica ancora indietro rispetto al mondo della moda nonostante a Johannesburg e a Città del Capo le grandi sfilate non manchino, così come viene organizzata la Settimana della Moda. Un mondo in crescita, certo, ma ancora agli inizi.

Il punto di partenza di Onela sono stati proprio i giovani e i capi che indossano quotidianamente: la semplicità delle t-shirt, la comodità delle giacche e di un pantalone. Per lei è proprio nei vestiti quotidiani che si nasconde il vero concetto di alta moda.
Onela non ha mai avuto dubbi su quello che avrebbe voluto fare “da grande”: nata e cresciuta nell’Eastern Cape, ha sempre espresso il suo desiderio di diventare, un giorno, stilista di moda per avere l’opportunità di esprimere tutta la creatività che le è sempre appartenuta; Onela ha trascorso la maggior parte della sua infanzia a Butterworth, poi si è trasferita a Umtata; infine, ha studiato Fashion Design a Durban. Studi che però, l’hanno messa alla prova: a causa di limitate disponibilità economiche, Onela non è potuta entrare alla Durban University Technology e ha ottenuto un posto allo Style Design College di Westville; grazie poi a una borsa di studio vinta – simbolo di quanto sia grande la sua tenacia – ha completato il suo ultimo anno di studi a Milano. La sua opinione sull’Italia, come raccontato ad alcuni tabloid, è stata quella di “essere entrata nella mia casa di moda” non appena approdata nel Bel Paese. È proprio qui che ha incontrato il sarto egiziano, complice nel suo percorso con “Touch of African Designer”.

Il sogno di Onela è grande. Ma grande è già quello che è riuscita a costruire, non si può quindi pensare che esista qualcosa di impossibile per lei. Desidera infatti che il Sudafrica diventi la nuova New York in fatto di moda. E, ovviamente, quello di continuare a far crescere e conoscere il suo marchio.

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