Scuola violenta in Sardegna: 16enne accoltellato, prof bullizzata da classe

Scuola violenta in Sardegna: 16enne accoltellato, prof bullizzata da classe

10 novembre 2018 0 Di il Cosmo

Bullismo contro gli insegnanti. L’ultimo caso arriva dalla Sardegna, da Carbonia più precisamente. Una classe di un Istituto professionale, composta da alunni tra i 13 e i 14 anni, ha atteso che terminasse la lezione di Scienze e poi ha preso il controllo dell’aula. Sono state abbassate tutte le tapparelle, quindi è iniziato il tiro al bersaglio alla prof: sono stati lanciati contro di lei vari oggetti, tra cui materiale didattico. La docente è stata anche spinta contro la porta.

L’episodio risale a giovedì scorso, ma l’insegnate ha presentato denuncia soltanto il giorno dopo ai carabinieri, forse perché sotto shock. Secondo quello che trapela, il blitz era stato organizzato. Tapparelle chiuse completamente, luci spente e spintoni. Prima dell’aggressione. A colpi di libri, quaderni, penne, astucci e tutto quello che si poteva e che era a portata di mano. Pare che la classe, al di là dell’ultimo gravissimo episodio, fosse effettivamente difficile. Restia a sottostare alle regole del vivere civile e della convivenza, naturalmente contro l’autorità. I militari dell’Arma, coordinati dalla procura minorile del tribunale di Cagliari, sono al lavoro per accertare nel dettaglio l’episodio e le responsabilità.

Quello che si può ovviamente affermare è che stato un vero e proprio atto di bullismo. Che richiama ciò che era successo due settimane fa a Vimercate, provincia di Milano. Anche in quel caso, la prof aveva dovuto difendersi addirittura dal lancio di sedie da parte degli studenti. Che prima avevano spento le luci e tirato giù le tapparelle. A Vimercate, l’insegnante era rimasta anche ferita.

Ma le notizie che riguardano ciò che la scuola sta diventando oggi non finiscono qui.
Sempre in Sardegna, infatti, a Senorbì (porte di Cagliari)
si è scatenata una vera e propria rissa tra ragazzi di 16 anni durante l’ora di lezione in palestra. A un certo punto, uno di loro ha estratto un coltello e ha pugnalato alla schiena un compagno più giovane di un anno. Dopo essere stato medicato dal 118, il ragazzo è stato trasportato all’ospedale di Businco per accertamenti: la prognosi è di 20 giorni. Per l’aggressore è scattato il reato di lesioni gravi, procedibile d’ufficio, senza necessità di denuncia di parte. La procura dei minori di Cagliari è impegnata pure su questo versante, dunque.

Attenzione, però, a trarre conclusioni affrettate. Il 16enne che ha tirato fuori il coltello avrebbe subito da almeno due anni continue vessazioni e atti di bullismo: offese, schiaffi, umiliazioni continue. La vittima non aveva mai denunciato, i compagni erano sempre stati zitti. Solo dopo che l’ultimo episodio è finito sui giornali, qualcuno ha sciolto la lingua. Iniziando a parlarne in famiglia. Secondo il racconto dei genitori con cui si sono confidati alcuni studenti, il compagno più giovane avrebbe ordinato all’aggressore di portargli subito una bottiglia d’acqua; al suo rifiuto, avrebbe ricevuto uno schiaffo in pieno volto davanti a tutti. Umiliato e in lacrime, il 16enne ha atteso di tornare in classe per vendicarsi.

Secondo il dirigente scolastico, Rosario Manganello, “ i due studenti si sono incontrati e si sono stretti la mano. Anche i genitori, da noi subito convocati, hanno parlato tra di loro per avere un chiarimento”. Nella scuola da tempo vengono organizzati incontri per prevenire bullismo e atti di questo tipo: “Noi predisponiamo misure, abbiamo avviato progetti sulla legalità”. Due episodi a pochi chilometri di distanza hanno portato la prefettura di Cagliari a convocare per i prossimi giorni un incontro. Parteciperanno i vertici dell’autorità giudiziaria minorile, le forze dell’ordine e le istituzioni scolastiche: Si parlerà di quali iniziative prendere.

di Alessandro Pignatelli