Caso Weinstein, l’attrice Paz de la Huerta: “Stuprata due volte e molestata”

Non si ferma e cresce ancora il numero di donne che accusano l’ex produttore di Hollywood Harvey Weinstein di violenze e abusi sessuali. L’ultima in ordine di tempo a parlare è l’attrice Paz de la Huerta, che ha già avviato un’azione legale contro l’uomo, che non solo avrebbe abusato di lei ma l’avrebbe anche violentata, danneggiandole la carriera. I fatti risalgono al 2010, Weinstein avrebbe stuprato de la Huerta due volte a New York. La denuncia è stata depositata presso un tribunale di Los Angeles.

Per niente appagato, nel 2011 Weinstein ci avrebbe riprovato, a Beverly Hills, evidentemente sicurissimo che nessuna l’avrebbe mai denunciato. Questa volta, lo stupro non sarebbe andato a buon fine, ma il produttore avrebbe molestato con diverse telefonate Paz de la Huerta, giocando un ruolo decisivo nel licenziamento dell’attrice da una serie televisiva che andava in onda su Hbo. Ricordiamo che Harvey Weinstein è già sotto processo a New York. Dalle prime accuse contro di lui è nato il movimento #metoo. Donne che raccontano le violenze sessuali subite o tentate da parte di manager senza scrupoli, a Hollywood e non solo.

L’attrice, oggi 33enne, è diventata famosa con la serie ‘Boardwalk Empire’. A ‘Vanity Fair’ ha raccontato i dettagli della prima violenza subita: “Mi riaccompagnò a casa, mi chiese se poteva salire e poi mi spinse sul letto. Ero spaventata, non era consensuale”. Un mese dopo, le cose succedono di nuovo: “Venne al mio appartamento nonostante gli avessi chiesto di lasciarmi da sola. Complice l’alcol, non ero in me, ero terrorizzata di lui, ho detto no e quando era sopra di me ho detto che non volevo farlo. E lui mi ha violentato”. Il portavoce della polizia di New York ha riferito che il dipartimento è a conoscenza di questi fatti e che sta investigando attivamente.

Il giornale inglese ‘Daily News’ spiega che ci sono prove dell’aggressione a scopo sessuale. La polizia della Grande Mela ha detto infatti: “L’attrice è stata capace di raccontare nei minimi dettagli la violenza, dove si trovava, cosa è successo, e cosa lui ha fatto. Se il produttore fosse ancora in città, l’avremmo sicuramente fermato”. Non è escluso che nelle prossime ore Weinstein possa essere arrestato.

Per chi non sapesse molto su di lui, tranne gli scandali venuti fuori negli ultimi anni, Weinstein è stato uno dei maggiori produttori a livello mondiale. Con il fratello, ha fondato Miramax Films nel 1979. Parliamo della casa di produzione di molte pellicole di Quentin Tarantino, tra cui Pulp Fiction nel 1994 e Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2, nel 2003 e nel 2004. Dopo la Miramax, ha fondato la The Weinstein Company. I problemi per il potente uomo di Hollywood sono arrivati con la prima denuncia, presentata da una studentessa e aspirante attrice, Lucy Evans. Aveva incontrato il produttore nel 2004, che la costrinse a un rapporto orale.

Lucy Evans ha spalancato un muro di omertà e di paura. Si sono sommate denunce su denunce in varie giurisdizioni. Nel 2015, gli investigatori chiesero alla modella Cara Delevigne di indossare dei registratori durante i colloqui con Weinstein. Dalle conversazioni, emerse che lui le aveva toccato il seno. Pure l’attrice Ambra Gutierrez ha denunciato il tentato stupro da parte di Weinstein. Così come Asia Argento che, nel 1997, sarebbe stata violentata dall’uomo durante il Festival del Cinema di Cannes. Ma la lista è lunga: c’è Gwyneth Paltrow, che ha parlato di tentata violenza. E c’è l’inchiesta del ‘New York Times’ che ha fatto parlare 30 donne molestate a vario titolo da Weinstein.

di Alessandro Pignatelli

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